la replica
Caos sul bilancio a Gorizia, Roldo attacca Ziberna: «Siamo al delirio di onnipotenza»
Roldo replica al sindaco Ziberna e attacca: «Spara a zero su chi non la pensa come lui». Polemica sui costi delle sedute dell'Aula.
Rimane accesa la discussione politica a Gorizia, all'indomani del mancato numero legale in Consiglio comunale che ha annullato il voto sul bilancio. Mentre domani si riuniranno i capigruppo per decidere il da farsi della prossima seduta, che potrebbe tenersi già il prossimo lunedì, l'ex esponente della maggioranza e leader di Cambiamo con Toti-Movimento Regione Futura (Insieme a Riccardo Stasi e Serenella Ferrari), Rinaldo Roldo, replica duramente alle parole del sindaco Zibera: “Siamo ormai a un delirio di onnipotenza - attacca -, sta sparando a zero su chiunque non la pensi come lui. Non è vero che se lui cade, la città rimarrebbe paralizzata, ma l'ordinaria amministrazione proseguirebbe”.
Roldo evidenzia anche che “quanto è successo è causato dalla chiusura a riccio del sindaco sulle sue posizioni. Ci sono assessori che dicono in città che loro non erano d'accordo su corso Italia, ma se era così non lo avrebbero dovuto votare”. Puntualizza, poi, “che se il documento finanziario non verrà approvato, il sindaco non si dimetterà ma decadrà automaticamente. Prevede questi scenari catastrofici, mentre sul 2025 non si sa ancora nulla e non abbiamo visto ancora risorse su Gorizia”. Rigetta poi l'etichetta di “contras” per sé e per il suo gruppo, come già sottolineato in Aula dal collega Stasi: “Mi sono sempre interessato della città ma non per fini personali”.
Centrodestra al bivio a Gorizia, Ziberna minaccia le dimissioni se non passa il bilancio.
La sfiducia dell'ex leader di Forza Italia verso l'operato dell'amministrazione è totale, ma non si sbilancia ancora su come si esprimerà nella prossima seduta. In ogni caso, ricorda che l'astensione era già stata comunicata nei giorni precedenti: “àˆ stata una decisione ponderata e decisa in tempi non sospetti, non è stato costruito nulla affinché mancasse il numero legale. Anche se non condividiamo più le azioni della maggioranza, abbiamo voluto agire nel rispetto dei cittadini che ci hanno votato. Prima ancora della nostra dichiarazione di voto, però, altri consiglieri avevano anticipato l'astensione o il voto contrario, ma non si è capito perché dopo non si sono presentati”.
Roldo puntualizza che non ha ricevuto nemmeno chiarimenti dal collegio dei revisori nella scorsa seduta sul perché non si sia votato prima il Dup del bilancio. Rilancia quindi l'input per creare una cittadella sulle malattie infettive negli spazi dell'ex ospedale ed ex sanatorio di via Vittorio Veneto. Nel frattempo, arriva una presa di posizione condivisa da più gruppi - tra cui Percorsi goriziani, Pd, Gorizia è tua e Gorizia c'è - sul peso economico delle ultime quattro giornate: “Ogni seduta del Consiglio comunale costa ai cittadini circa 4mila euro - scrivono in una nota -. Quanti altri soldi dovranno far spendere ai cittadini prima di capire che la maggioranza non esiste più?”
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















