IL COMMENTO
Agrivoltaico al Brancolo, Pellegrino appoggia il 'no' di Staranzano: «Assalto speculativo»
La consigliera regionale in difesa del patrimonio agroambientale dell'area, «Alleanza Verdi e Sinistra farà valere l'istanza in Consiglio regionale».
Un appoggio al "no" espresso dall'amministrazione e dalla maggioranza in Consiglio comunale di Staranzano sul progetto "Parco agrivoltaico del Brancolo" arriva da Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra. Così scrive la consigliera regionale in una nota: «Siamo di fronte all'ennesimo, intollerabile assalto speculativo ai danni del nostro patrimonio agroambientale. La volontà del proponente privato di impiantare un mega-parco agrivoltaico da oltre 60 ettari a sud del Brancolo, nel Comune di Staranzano, non è una transizione ecologica, ma una colonizzazione industriale del territorio».
La «superficie recintata mostruosa, pari a ben 88 campi da calcio, destinata a ospitare quasi 140 mila moduli specchianti a ridosso del litorale», sottolinea anche Pellegrino, finirebbe per tasformare un'area di straordinario pregio paesaggistico e agricolo, oggi coltivata a pioppi e soia, in una distesa di silicio: un controsenso politico e ambientale che respingiamo con fermezza».
Per la consigliera di AVS, nonché vicepresidente della Commissione regionale Ambiente, il focus politico del dibattito sorto nel comune bisiaco deve spostarsi immediatamente sulle responsabilità della Giunta regionale. «La politica non può fare da spettatrice muta di fronte alle speculazioni di mercato: serve una perimetrazione immediata e vincolante delle aree inidonee - incalza - i pannelli fotovoltaici vanno installati sui tetti, nelle aree industriali dismesse, nei parcheggi, nei siti degradati e nelle innumerevoli aree militari abbandonate a loro stesse, non certo cannibalizzando il suolo agricolo e i corridoi ecologici del Brancolo, in un’area già pesantemente compromessa».
Pieno sostegno, dunque, da parte dell'esponente regionale d'opposizione, alla maggioranza di centrosinistra di Staranzano «e ai cittadini che stanno dicendo un ‘no’ chiaro e motivato a questa invasione». «Alleanza Verdi e Sinistra darà battaglia in Consiglio regionale affinché l'istanza di Autorizzazione Unica Energetica venga rispedita al mittente - conclude Pellegrino - la transizione energetica deve configurarsi come un processo democratico, sostenibile e rispettoso della biodiversità. Non può trasformarsi in un’operazione speculativa a beneficio di privati, priva di trasparenza, che finisce per devastare il patrimonio paesaggistico del Friuli Venezia Giulia».
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