CONTRO IL PROGETTO
Agrivoltaico da 100 megawatt a sud del Brancolo: Staranzano dice no. Fragiacomo: «Non è tollerabile»
Dopo i ricorsi al TAR, la richiesta di Parco Solare Fotovoltaico Srl e la società Due Aironi arriva direttamente in Regione. Il Comune ritiene il tutto invasivo ed eccessivamente impattante.
La Parco Solare Fotovoltaico Srl e la società Due Aironi, dopo aver presentato due ricorsi al TAR in merito alle osservazioni alla Variante 18 del Piano regolatore comunale, che avrebbero consentito la costruzione di un campo fotovoltaico a terra nella zona a sud del Brancolo, presentate oltre i termini previsti - e dopo averli persi entrambi a seguito del controricorso del Comune di Staranzano, seguito dall’avvocato Di Danieli - si sono ripresentate in Regione Friuli Venezia Giulia con la richiesta di un’autorizzazione unica energetica per la costruzione di un parco agrivoltaico di circa 100 megawatt, che occuperebbe un centinaio di ettari a sud del Brancolo, molto più esteso rispetto al primo progetto.
A darne notizia è il sindaco Marco Fragiacomo. «Pare inoltre strano il coinvolgimento del Comune di Monfalcone, nel cui territorio non ricadrebbe l’impianto, ma dove, a titolo di compensazione, verrebbero realizzati alcuni argini a protezione del litorale, distante dall’area interessata» fa sapere il primo cittadino. L’Amministrazione comunale di Staranzano è profondamente contraria a quello che definisce uno «scempio del territorio», «un intervento invasivo e impattante» in un’area di pre-parco della Riserva Naturale. «Noi, che abbiamo già dimostrato di essere favorevoli alle energie rinnovabili quando siano proporzionate al contesto e progettate per portare vantaggi ai cittadini e alle imprese, riteniamo questo progetto eccessivo nelle dimensioni - motiva l'amministrazione - lo consideriamo sbagliato per l’impatto ambientale e potenzialmente dannoso per l’avifauna presente».
Inoltre, ancora una volta, il Comune — che non ha competenze autorizzative sugli impianti di queste dimensioni — chiede alla Regione un maggiore coinvolgimento del territorio e della cittadinanza, affinché non vengano scavalcate le istituzioni locali nelle loro funzioni di rappresentanza e nella definizione delle prospettive future del territorio. «Auspichiamo che quell’area venga tutelata dal punto di vista ambientale e che possa svilupparsi un turismo sostenibile, senza diventare preda di speculazioni legate a usi esclusivamente commerciali» evidenzia l'Ente. «Siamo contrari alla realizzazione di un campo agrivoltaico che, per le sue dimensioni, appare oltre il limite tollerabile per il nostro territorio - dichiara i sindaco Marco Fragiacomo - esprimeremo formalmente la nostra contrarietà alla Regione Friuli Venezia Giulia quando ne avremo l’occasione; per il momento, desideriamo rendere pubblica fin da subito la nostra posizione».
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