regionali
Il Terzo polo schiera il giovane Luca Michelutti, «Gorizia vale di più»
Il giovane di Azione sostenuto alle regionali da Antonio Devetag, Maran: «Alla città non mancano soldi, i suoi problemi sono quelli della regione».
È Luca Michelutti uno dei candidati più giovani alle elezioni regionali di aprile, in corsa nella circoscrizione di Gorizia tra le file del Terzo polo. Questa mattina, il giovane espressione dell’ala di Azione è stato introdotto dai vertici locali del movimento in sala Dora Bassi, all’indomani della presentazione della collega di lista Giulia Roldo. La presenza di queste due anime - che si erano contrapposte alle ultime comunali - ha portato anche a qualche domanda dal pubblico sulla sintesi politica della formazione.
Sul punto, sia l’ex candidato sindaco e leader di Gorizia3.0, Antonio Devetag, sia il segretario provinciale Marco Rota hanno difeso il nome di Michelutti: “Io sostengo Luca perché è tesserato di Azione - così Rota - Non sono un amante del civismo, bisogna dare indicazione su con chi si sta”. Il ragazzo classe 1999 - attualmente consigliere comunale a Capriva con Capriva3.0 - ha trovato anche il sostegno dell’aspirante governatore Alessandro Maran, presente all’incontro. “Questa non è una missione impossibile” ancora Rota.
Come ricordato da Devetag, Michelutti è stato tra i fondatori di Gorizia3.0, che da qualche giorno si è affiancato al giornale La voce libera di Gorizia. “Da anni manca una voce della città in Regione - ha rimarcato l’ex assessore alla cultura - siamo commissariati da tempo. La Capitale europea della cultura è un tesoro di Gorizia e Nova Gorica, non di altri”. Dello stesso avviso il giovane candidato, già militante in passato in Forza Italia: “Gorizia è considerata zero, schiacciata tra le province di Udine e Trieste”.
"Noi però - ha evidenziato - abbiamo tutte risorse per lavorare alla pari con altre città della regione”. Vista l’età e la propria carriera universitaria, essendo rappresentante degli studenti del corso di Medicina a Udine, si fa portavoce delle istanze degli universitari in zona: “Ho avuto un incontro con i ragazzi e abbiamo parlato dei problemi e necessità, c’è un calo mostruoso di iscrizioni. Quando vai a scegliere una sede dove studiare, vai a vedere anche i servizi che la città può offrire e Gorizia non ha nulla in questo senso”.
C’è poi la questione ambientale, con l’idea di creare un parco unico per l’Isonzo, monte Calvario, Sabotino e Preval, mentre “servirebbero tavoli di lavoro per la gestione transfrontaliera del fiume”. C’è poi l’assenza dell’Alta velocità su rotaia: “A Gorizia non passa nemmeno un Frecciarossa”. Reduce dal dibattito tra candidati di ieri, Maran ha quindi guardato agli obiettivi generali del Terzo polo in regione: “La competizione sembra segnata dall'inizio, ma ci sono battaglie che non si possono mollare. Vogliamo portare un mattone a uno spazio alternativo”.
Una terza forza, quindi, rispetto al populismo sia a destra che a sinistra, rivendica. “Non è vero che va tutto bene, la nostra è regione immobile e non cresce da 20 anni. In questo arco di tempo, il Trentino Alto Adige è cresciuto del 20%, noi del 0.6%”. Per l’ex senatore, “i problemi di Gorizia sono quelli della regione” e non è una questione di mancanza di soldi, anzi “non sono mai mancati”: “Decenni di Fondo Gorizia hanno creato cattedrali nel deserto, questa città dalla caduta del confine non ha ricostruito una propria vocazione”.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione












