L’INAUGURAZIONE
Staranzano taglia il nastro alla nuova primaria ‘De Amicis’, Amirante: «Nuovo modello per l'edilizia scolastica»
Impiegati 8,4 milioni, più di metà sono fondi Pnrr. «Prossima sfida», per l’assessore Pizzolatto, l’utilizzo degli spazi anche in orario extrascolastico.
Il nastro è stato tagliato oggi, in piazzale Unicef a Staranzano, per inaugurare il nuovo edificio della scuola primaria “Edmondo De Amicis”. Ad assistere al momento, una folta rappresentanza di soggetti coinvolti in quello che il sindaco Marco Fragiacomo ha definito «un lavoro di squadra che ha portato a risultati eccellenti».
Riparati dall’incombente temporale nello spazio coperto esterno da cui si accede alla struttura, sono stati proprio i bambini che frequentano la scuola (nella quale fanno già lezione dal 7 gennaio) ad aprire il momento inaugurale, cantando in coro con le maestre: “Goccia dopo goccia nasce un fiume”, “Niente parole ostili ma parole con lo stile”. A loro, al personale docente e a tutti i frequentatori dell’edificio il parroco don Paolo Zuttion ha rivolto la benedizione, affinché «regnino collaborazione fraterna, spirito di studio e accoglienza».
Dopo il taglio del lungo nastro, tenuto a mano dagli alunni delle classi per unirli in un cerchio ideale, è stata la dirigente dell’istituto comprensivo staranzanese “Dante Alighieri” Martina Arich De Finetti a prendere la parola, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, dal precedente sindaco di Staranzano Riccardo Marchesan «per aver sviluppato questa visione» e all’attuale Fragiacomo «per averla portata avanti»; ai progettisti che «hanno accolto le nostre proposte con elementi di progettazione partecipata», alla Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno e al personale che ha gestito il trasferimento dal vecchio edificio «in pochi giorni, in una vera corsa contro il tempo».
La realizzazione della struttura è stata finanziata con un importo composito di 8,4 milioni di euro: fondi del PNRR per più della metà, 2 milioni e 840 mila euro di contributo regionale e poco più di 800mila euro di risorse del Comune di Staranzano. Cominciati nel febbraio 2024 con la posa della prima pietra, i cantieri si sono conclusi nell’arco di due anni e nei tempi previsti dal Piano. Il tutto per concretizzare un’«idea d’avanguardia che è punto di riferimento nello sviluppo dell’edilizia scolastica»: ha esordito così Giorgio Macola, l’architetto dell’omonimo studio che ha progettato l’edificio e diretto i lavori.
Le aule e gli altri ambienti si rivolgono sia all’interno che verso l’esterno della scuola attraverso vetrate, in modo da creare una «continuità spaziale e visiva tra gli spazi didattici che li integra, evitando di lasciare zone isolate». La fascia centrale, composta da un piccolo auditorium, dall’“agorà” e dalla palestra, è destinata alle attività collettive; attorno ad essa sono disposte le classi, nell’ottica di avere le «attività ordinate rivolte all’esterno». La demolizione della vecchia scuola, svoltasi in questi mesi, ha fatto sì che la costruzione di quella nuova non comportasse ulteriore consumo di suolo.
L’illustrazione tecnica è proseguita con gli interventi del personale dell’ufficio tecnico comunale e di Natale Bordon dell’impresa esecutrice. A sottolineare il carattere di «ponte tra vecchia e nuova amministrazione comunale» di quest’opera è stato Flavio Pizzolato, già assessore in giunta Marchesan. Un percorso cominciato nel 2019, dall’«esito poco incoraggiante della relazione condotta sullo “stato di salute” e di sicurezza» della storica “De Amicis” dalle pareti gialle. Da qui la decisione di demolire e costruire la nuova primaria a fianco, con la Regione Fvg «che ci è stata sempre vicina in tutte le tappe». L’ingresso della popolazione scolastica è già avvenuto a inizio 2026, ma quanto allo stato dell’opera «non tutto è finito», ha precisato Pizzolato: «Mancano ancora alcune cose da fare e da mettere a punto sia dentro che fuori, mentre il tema di come utilizzare la scuola anche in orario extrascolastico, in linea con il modo in cui pensata, sarà la nuova sfida per il prossimo futuro».
Ulteriore aspetto caratterizzante della struttura, ha sottolineato poi il primo cittadino Fragiacomo, è la sostenibilità: «La nuova scuola è dotata di pannelli fotovoltaici sul tetto e non produce emissioni dirette di CO2, né di acqua nelle fognature poiché le acque vengono drenate». Non in lista per gli interventi causa successivi impegni il prefetto di Gorizia Ester Fedullo, che ha partecipato alla mattinata alla consegna delle Costituzioni e delle bandiere italiane agli alunni delle classi quinte.
È spettata all’assessore regionale alle infrastrutture Cristina Amirante la conclusione della mattinata. A suo avviso, la realizzazione della primaria di Staranzano permette di «fare un piccolo bilancio per l’esperienza del PNRR in Friuli Venezia Giulia». «Un ottimo esempio di sperimentazione quanto a nuovi modelli di edilizia scolastica» e, quanto a rispetto delle tempistiche, anche «di accelerazione e compressione dei tempi amministrativi attraverso strumenti che è necessario continuare a usare». In regione sono stati portati a compimento la maggior parte dei progetti finanziati dal Pnrr - ha concluso Amirante - alcuni pure con largo anticipo rispetto al termine ultimo del 30 giugno 2026». Un risultato, insomma, «da festeggiare».
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