VERSO L’APERTURA
La nuova scuola primaria a Staranzano è pronta, le lezioni cominciano con il 7 gennaio
Il vecchio edificio sarà demolito entro fine marzo, al suo posto parco pubblico e parcheggi. Da definire la giornata per un ‘ultimo saluto’ e l’inaugurazione della nuova ‘De Amicis’.
Si preannuncia un rientro dalle vacanze natalizie dal profumo di novità, quello degli alunni della primaria Edmondo De Amicis di Staranzano: saranno infatti le 18 classi dalla prima alla quinta a varcare per prime, nella mattina di mercoledì 7 gennaio, l’ingresso della nuova scuola.
Dopo quasi due anni di lavori, l’edificio costruito ex novo accanto all’attuale scuola elementare (costruita cinquant'anni fa) è pronto alla consegna: l'area del giardino sarà utilizzabile interamente nei prossimi mesi e restano da svolgere alcuni piccoli lavori agli ambienti esterni, riporta l'assessore ai lavori pubblici Flavio Pizzolato, ma tutti gli interventi per rendere appieno fruibili gli spazi interni sono stati completati. Banchi, sedie e cattedre sono stati collocati nelle aule, l’impianto di riscaldamento a pavimento è già in funzione da venti giorni e si è giunti a conclusione anche nella definizione dei percorsi di sicurezza.
«L'opera è stata consegnata quasi nei tempi del primo cronoprogramma, sforato praticamente solo per i giorni di pioggia di questi quasi due anni di lavori - riferisce Pizzolato - un risultato incredibile, se si pensa ai tempi che richiede normalmente un'opera pubblica di questa portata, possibile solo grazie al grande impegno di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell'opera».
Ancora da definirsi la data per l'inaugurazione ufficiale con tutte le autorità civili: si attende il completamento effettivo degli ultimi tocchi all’esterno. Ma i piccoli studenti staranzanesi possono già usufruire del nuovo edificio, costruito grazie a 8,4 milioni di euro tra fondi europei, Pnrr e bilancio comunale. Tra le novità rispetto all’adiacente sede, la presenza di una palestra, di un piccolo auditorium e di uno spazio comune per attività collettive detto “agorà”; quattro, poi, le aule laboratorio - anche se tre di esse, al momento, saranno adibite a classi per le consuete lezioni, in quanto la nuova scuola è stata progettata per accogliere quindici classi con tre sezioni per ogni anno.
Si tratta di una scuola «molto aperta quanto a spazi e innovativa anche dal punto di vista della gestione energetica», spiega il sindaco di Staranzano Marco Fragiacomo: «Sul tetto è presente un grande impianto fotovoltaico da 90 kW; pertanto, non sarà necessario ricorrere all’uso del gas». Gli ambienti saranno luminosi, poiché il lato delle aule rivolto verso l’esterno è quasi completamente composto da ampie vetrate. Un corridoio esterno a “ballatoio” circonda poi il primo piano: i bimbi potranno farvi ricreazione e svolgere attività didattiche.
I lavori sono stati diretti dallo Studio Macola, autore anche del progetto; con la ditta appaltatrice Fratelli Bordon di Cividale del Friuli ha lavorato un'altra decina di ditte in subappalto per realizzare impiantistica, pavimentazioni, rete idrica, telematica e finiture. Al posto della “Edmondo De Amicis” che tutti gli staranzanesi hanno conosciuto dalla metà degli anni Settanta ad oggi sorgerà – o meglio, verrà ripristinato – il parco pubblico con area giochi che i lavori attuali hanno eliminato, mentre una parte sarà adibita a parcheggio: nelle prossime settimane si approverà la progettazione definitiva. La demolizione dell’edificio sarà completata entro fine marzo; Fragiacomo anticipa che, durante il mese di gennaio, verrà organizzata una giornata «in cui tutti gli staranzanesi che lo desiderino potranno visitare la scuola e farle un ultimo saluto» prima che inizino i lavori.
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