Il secondo round tra candidati sindaco, stoccate e idee a Gorizia

Il secondo round tra candidati sindaco, stoccate e idee a Gorizia

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Il secondo round tra candidati sindaco, stoccate e idee a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 24 Mag 2022
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Secondo confronto tra candidati, questa volta a San Rocco. Le visioni sui temi.

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Arriva il secondo dibattito pubblico tra i candidati sindaco a Gorizia. Un momento di confronto organizzato questa volta dall'Associazione nazionale donne elettrici, nella Sala Incontro di San Rocco, e moderato dalla giornalista Margherita Reguitti. Questa volta, a salire sul palco sono stati sei su sette nomi, con l'aggiunta di Serenella Ferrari e la conferma di Mario De Marco all'esterno, in protesta contro l'uso delle mascherine. Diversi i temi su cui gli sfidanti hanno discusso, con un timer serrato per ogni risposta.

Non sono mancate le stoccate e soprattutto gli interventi veementi, in particolare ancora una volta da Franco Zotti. I terreni di scontro sono stanti numerosi, analizzando il futuro della città  a tutto tondo: dalla sanità  al welfare, passando per lavoro, economia, turismo e ovviamente i rapporti con la vicina Nova Gorica. Ognuno dei sei presenti ha presentato la propria ricetta nei diversi settori, non mancando di criticare quanto fatto dall'amministrazione uscente e, viceversa, il sindaco Rodolfo Ziberna ha difeso il proprio operato.

Dall'altra parte, in platea si sono registrati meno brusii e contestazioni rispetto alla prima occasione al Kulturni dom. Dimensioni delle sale certamente diverse, ma comunque il pubblico ha mostrato attenzione, vista anche la regola posta di allungare il tempo della risposta in occasione di contestazioni. In ogni caso, per circa due ore il dibattito ha offerto ancora una volta di chiarire le molteplici visioni del futuro di Gorizia, guardando anche al ruolo femminile nella macchina amministrativa e politica.

Se la coalizione di Serenella Ferrari è quella che ha la più alta percentuale rosa, Antonio Devetag ha evidenziato come la storia cittadina sia legata alle donne. Da Zotti il gesto provocatore di donare i fiori al primo cittadino uscente, insieme all'annuncio: “Nei miei primi dieci giorni, andrò a scuola di sindaco a Monfalcone” guardando all'esempio di Anna Cisint. “C'è poca affluenza di donne che votano altre donne - l'altra provocazione - forse per invidia, bisogna venire incontro alle donne come madri”.

Il tema dell'aiuto in questo senso è stato ripreso anche da Laura Fasiolo, parlando di bilancio di genere e potenziamento dei servizi nidi e per l'infanzia. Da Pierpaolo Martina, l'attenzione alle percentuali femminili nell'apparato, mentre Ziberna ha rivendicato di avere in giunta metà  assessori donne “non per il loro genere, ma perché se lo meritano”. Non è stato l'unico tema, con i candidati che si sono quindi confrontati anche sul futuro della sanità  territoriale, puntando il dito in maggioranza sulla situazione dell'ospedale cittadino.

C'è poi l'aspetto dei cantieri, tra chi vede un tunnel ormai buio (Zotti) a chi vorrebbe invece chiuderne diversi (Ferrari). “Se dovessimo sommare le diverse proposte - il commento di Ziberna - dovremmo avere la somma di dieci bilanci in uno solo”, evidenziando quindi come Gorizia abbia le tasse tra le più basse in Italia e nell'ultimo documento finanziario siano stati investiti 16 milioni nelle scuole. Dal canto suo, Fasiolo ha posto Trento come modello da perseguire per arrivare a una smart city, senza dimenticare l'ordinaria manutenzione.

I rapporti transfrontalieri, quindi, hanno chiuso il cerchio. Netta la perplessità  di Zotti sul Gect, mentre Devetag ha plaudito la capacità  della vicina Å empeter di aver dato i natali agli attuali premier e presidente della repubblica sloveni: “Loro sono una potenza, noi non abbiamo nessuno che ci rappresenti in Regione”. Martina ha quindi invitato a non scommettere tutto solo sul 2025, guardando anche alla situazione dell'Epicenter sul confine della Transalpina, mentre per Fasiolo è necessario riunione consigli comunali congiunti.

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