il supporto
Primi alleati alle elezioni con Ziberna, manovre nel centrodestra a Gorizia
Annunciato il supporto, Bellan capolista. Dito puntato alle fratture nel centrodestra.
Il primo assist alla ricandidatura di Rodolfo Ziberna a sindaco di Gorizia arriva da Noi con l'Italia. Il partito di Maurizio Lupi nato nel 2017 ha tenuto il primo incontro a sostegno del primo cittadino uscente, all'Hotel Internazionale di va Trieste, insieme ai componenti di Autonomia responsabile di Renzo Tondo. Una scelta di posizione che arriva in anticipo rispetto alle altre forze politiche, ancor prima della stessa Forza Italia di cui il sindaco è componente, annunciando anche che ci sarà una propria lista a sostegno della prossima corsa elettorale.
A guidare la formazione sarà l'attuale assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan, confermando così la volontà di proseguire nella propria esperienza nell'amministrazione. “Non cambiamo i nomi per il solo gusto di farlo - le parole dell'ex ministro delle Infrastrutture sotto il governo Renzi - quando c'è un sindaco che ha lavorato bene, ha il dovere di ricandidarsi ed essere giudicato dagli elettori”. Parole dirette non solo agli altri schieramenti, ma allo stesso centrodestra: “Questo è un segnale di discontinuità rispetto a quello che si è visto negli ultimi anni”.
Lupi ha quindi rivendicato il proprio ruolo nella recente riconferma di Roberto Dipiazza alla guida di Trieste, puntando poi il dito verso la “parcellizzazione vergognosa del consiglio comunale, dove ci sono 19 gruppi per 41 componenti. Faremo la nostra lista e sarà un grande segnale di novità ”. Ottimismo condiviso dall'ex governatore Tondo, mentre Ziberna ha a sua volta ricordato quanto accaduto nella ultima due giorni di assise in città , con la bocciatura del bilancio di assestamento: “La prima responsabilità di quanto sta accadendo a Gorizia è nel centrodestra”.
Il riferimento è ai cinque voti contrari arrivati da ex componenti della maggioranza: “Non è possibile che, in una squadra di calcio, qualche elemento faccia quello che vuole e non giochi seguendo lo schema dell'allenatore. Puoi uscire dalla maggioranza, ma hai l'obbligo di garantire la governabilità . Fare quello che si vuole non è democrazia, l'opposizione è importante perché incalza ma non abbiamo sentito nessuna proposta in quattro anni. Sembra che l'unica cosa che sia successa in questo tempo sia stato corso Italia, vogliono buttare giù quello che funziona”.
Il capo della giunta ha quindi ricordato che “a luglio avevo detto che, se non fosse passato il bilancio, mi sarei subito dimesso perché c'era la finestra per andare al voto a ottobre. Ora, invece, ci sarebbero stati sette mesi senza governo. Un sindaco deve avere una visione ad ampio raggio, il gioco del centrosinistra in questi anni è stato far mancare il numero legale”. Accuse a cui Consiglieri di opposizione di Forum, Gorizia c'è, Gorizia è tua e Percorsi goriziani hanno risposto con una nota, definendo la giunta “pasticciona e dagli atteggiamenti arroganti”.
Questa “ha offerto ancora una volta ai goriziani - commentano i componenti della minoranza - la sua immagine di compagine sgangherata che procede sempre per tentativi, corso Italia docet, e che presenta sempre alla città il conto delle sue incapacità . Insomma, chi è colpa del suo mal…"
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