il voto
Gorizia, Ziberna va sotto in Aula: bloccati i fondi dell'assestamento
L'esito di questa sera, bloccati i soldi per il park di via Manzoni. L'ira del sindaco.
Non passa l'assestamento di bilancio portato questa sera in consiglio comunale a Gorizia. L'atto da circa 5 milioni di euro è stato infatti respinto da 19 voti contrari a fronte di 18 favorevoli, impendendo l'adozione nei termini previsti per legge. La scadenza, infatti, cadeva proprio oggi e ora non sarà più possibile ricalendarizzare il voto, visto anche l'esito negativo dell'Aula. Un risultato che ha sorpreso la stessa opposizione e arrivato grazie al no degli ex componenti della maggioranza, nonché all'astensione di Sergio Cosma.
La decisione del capogruppo di Fratelli d'Italia ha influito relativamente, comunque, visto che anche con 19 voti pari il provvedimento non sarebbe passato. Peraltro, erano assenti Federico Portelli (Borghi), Andrea Picco (Forum) e Serenella Ferrari (Movimento regione futura). L'esito ha quindi concluso una seduta animata nel corso dei due precedenti punti, entrambi variazioni di bilancio approvate che hanno previsto - tra le altre cose - ulteriori 500mila euro dal Viminale a rimborso delle spese per i minori stranieri non accompagnati, con un acceso dibattito.
Nell'assestamento, invece, una delle voci di spesa più pesanti era relativa a oltre un milione di euro da destinare all'attività socio-assistenziale dell'Ambito, nonché il dirottamento dei fondi dal progetto di riqualificazione del piazzale di Casa rossa sul parcheggio di via Manzoni. Prima dell'ultima chiamata, infatti, la novità più grande è stato l'annuncio dello stesso sindaco Rodolfo Ziberna che il multipiano si farà , poiché i fondi della Regione non possono essere dirottati su altri stalli in periferia come originaria ipotizzato. Si tratta di circa 2,8 milioni di euro.
Nella somma, però, c'erano 200mila da assegnare al Gect, 100mila euro per la riqualificazione della Casa della musica e 350mila per il pagamento del riscaldamento delle scuole, casa di riposo, mercato e palestra. Un esito condannato dal primo cittadino: “àˆ giusto che i cittadini sappiano come si comporta la minoranza in consiglio comunale per il solo piacere di fare uno sgambetto, che in realtà fanno a Gorizia ed ai goriziani e non alla giunta comunale” ha scritto in un messaggio. Nel corso della seduta, sono stati anche attinti i fondi per il ripristino di corso Italia dal fondo di riserva.
Dal canto suo, il capogruppo del Pd Marco Rossi invita il sindaco alle dimissioni: “Già da giugno ha perso i contras, più Piscopo e Picariello, con 19 voti era già in minoranza. L'amministrazione ha voluto far passare da sé certi contributi senza motivo, se non per farsi bella con i fondi della Regione, ma è stato un boomerang. Doveva appellarsi a un voto trasversale e poi dimettersi, affidando la città a un commissario. Vuole solo crearsi consenso pre-elettorale con fondi a pioggia”. Parere condiviso da Zotti (Legaliziamo): “La giunta deve andare a casa”.
Domani si terrà la seconda giornata del Consiglio, sempre in videoconferenza dalle 16. Si partirà dalle interrogazioni ed interpellanze, assenti quest'oggi, proseguendo con le controdeduzioni alle osservazioni e opposizioni del Piano comunale di classificazione acustica. Al voto anche la variante 45 al Piano regolatore, con la presa d'atto dell'assenza di osservazioni e opposizioni. Infine, ci sarà la presentazione della mozione sulla “Riqualificazione del centro storico in previsione della Capitale della cultura 2025”, da parte di Adriana Fasiolo (Pd).
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