le richieste
Polemiche sulla riapertura dei confini in Fvg, l'appello dei benzinai
Nuova richiesta per trovare un accordo comune per aiutare il settore in Italia, sullo spunto della Provincia di Bolzano.
Il contrasto al “pendolarismo del pieno” in Slovenia torna al centro delle cronache, in particolare a Gorizia. Dopo che il ministro della sanità Speranza ha stabilito che chi vive lungo la fascia confinaria non è più obbligatorio presentare un tampone negativo al ritorno in Italia, molti sono tornati a fare il pieno di carburante oltrefrontiera. Una situazione che diverse forze polite denunciavano già da tempo e su cui, ora, si riaccende lo scontro politico. Nel dibattito interviene anche Manuel Rizzi, ex rappresentante regionale Faib Confesercenti Fvg nonché proprietario di una stazione di servizio in città .
Punta il dito contro il consigliere regionale Diego Bernardis, dopo la sua risposta ai due collegi Cristian Sergo e Ilaria Dal Zovo del Movimento 5 Stelle. “Voglio ricordare - puntualizza Rizzi - che i gestori avevano chiesto alla Regione già nel 2018 di mettere le basi per una nuova legge sui carburanti, prendendo spunto dalla legge delle Provincia autonoma di Bolzano, ma nessuno ha preso quella strada. Neppure lo stesso consigliere Bernardis, che lancia proclami senza una base concreta su cui lavorare. Parla di Zona Franca, poi di Zes, poi di fascia 0, ma sarebbe meglio che fossero idee vere e non spot elettorali”.
“àˆ vero quanto lui sostiene gli sconti massimi sono stati fatti - prosegue Rizzi -, ma quando il confine era chiuso e tolti al ridosso dell'apertura del confine. La Lega, proprio in queste ore, festeggia per l'apertura dei confine ai transfrontalieri dopo le pressioni sul ministro Speranza, sostenendo che è un aiuto all'economia di confine. Se ragioniamo, è più un aiuto alle casse della vicina Slovenia: non è che ci siano accordi bilaterali non detti per far mandare i cittadini italiani a spendere oltre confine? Perché tutte le azioni da parte della Lega o a esponenti politici vicini fanno sicuramente pensare a questa situazione”.
L'esercente lancia quindi un monito: “Spero che il consigliere Bernardis e diversi esponenti politici della Lega finiscono di essere loro in continua campagna elettorale, anche perché la tesi nel sostenere che servono aiuti da Roma è la solita scusa per tenere un provvedimento congelato. Basta, agiamo subito: tutti i consiglieri regionali trovino la sintesi migliore per mettere fine una volta per tutte a questo argomento, superando divisioni ideologiche e propagandistiche, ascoltando tutti i portatori d'interesse”.
Foto di Bicanski da Pixnio
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