il congresso
Il Pd cerca lo sprint sulle elezioni a Gorizia, il voto sul segretario
Venerdì il voto in assemblea, Perazza punta a concludere il discorso entro fine febbraio.
Il Partito democratico di Gorizia si prepara al rinnovo del suo segretario. Un passaggio che coinvolge tutti i circoli del Friuli Venezia Giulia e che, in città , rappresenta un momento importante in vista delle elezioni amministrative. Venerdì pomeriggio, l'assemblea si riunirà per decidere se riconfermare o meno Franco Perazza (nella foto), attuale vertice del direttivo, o se affidare l'incarico a qualcun altro. Al momento, non sono state ufficializzate altre candidature, ma all'interno del Pd è quasi certa la comparsa di uno sfidante.
In ogni caso, “il confronto è un simbolo di democrazia interna - commenta Perazza - e da questo nasce la forza del partito”. La ricandidatura è arrivata dopo le richieste all'interno degli iscritti di proseguire nel lavoro, tra cui quello per chiudere il discorso sulle alleanze e, soprattutto, sul candidato sindaco. “Sarà un momento importante - così il dem - e non solo un passaggio amministrativo, in cui parleremo della vita del partito e ovviamente della campagna elettorale”. Dalla votazione, quindi, si attende anche un indirizzo chiaro verso la tornata elettiva.
“Il tema della coalizione ampia - rimarca il segretario - è sempre stato all'ordine del giorno dell'assemblea, io mi sono mosso su sua indicazione. Gli iscritti e il direttivo sono sempre stati aggiornati sugli sviluppi”. Ciò significa che, qualora ci fossero cambiamenti, “non ci sarebbe alcuna frattura”. Perazza comunque rivendica il percorso avviato già nel 2020, “per creare un fronte compatto con progressisti e moderati, anche con le civiche di centrodestra”. La rielezione, quindi, sarebbe a tutti gli effetti un endorsement più che implicito alla linea adottata.
In parallelo, con l'assemblea si spera anche in uno sprint successivo verso la definizione della sfida a Ziberna. “Me lo auguro, partendo dalla chiusura della coalizione e quindi la scelta del nome nei tempi più brevi possibili”. Entro febbraio, quindi, si potrebbe avere il volto dell'aspirante primo cittadino, almeno per quanto concerne il Partito democratico, i cui organi interni dovranno comunque votare sia la coalizione che il profilo. Dopo l'annuncio dell'ex senatrice Laura Fasiolo di non voler concorrere, le carte sul tavolo rimangono sparse e coperte.
Venerdì, oltre al segretario, si eleggeranno anche i componenti del nuovo direttivo. Intanto, Perazza conferma che per ora c'è già un primo fronte con "intese e condivisioni, anche sui programmi. Abbiamo voluto verificare se ci fosse un accordo con le diverse forze, ma non vogliamo chiudere ancora coalizione, cercando di allargarla ulteriormente". La mano è tesa non solo all'aggregazione delle civiche, ma anche ad altre controparti politiche in via di definizione, a partire dal ruolo di Azione. "Sarà una campagna elettorale corta, c'è il tempo per far conoscere i programmi e le intese".
Foto d'archivio
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