la posizione
Nuova frattura nella maggioranza a Gorizia, Pd all'attacco: «Ziberna si dimetta»
Dopo il voto di ieri su corso Italia, il Pd chiede un passo indietro del sindaco e lo attacca sulle posizioni prese.
La politica a Gorizia tira le fila dopo il lungo Consiglio comunale di ieri, che ha visto respinta la mozione su corso Italia presentata da Francesco Piscopo (Aiutiamo Gorizia) ma spaccando in tre l'Aula. Sono stati 17, infatti, i voti contrari della maggioranza, superando così astenuti e contrari, entrambi fermi a 10 (più un presente che non ha partecipato al voto). Il dato che emerge è che tra i favorevoli ci sono stati anche alcuni esponenti della maggioranza, tra cui il capogruppo di Forza Italia, Fabio Gentile, e i due esponenti della lista che ha presentato l'atto. Scontro ancora una volta acceso, mentre la prossima settimana si avrà il "secondo round", con il bilancio e il documento di programmazione che richiederanno ben tre giorni di lavoro.
Nel frattempo, il capogruppo del Partito democratico - astenuto sul voto - Marco Rossi evidenzia che "la maggioranza (ormai minoranza) che dovrebbe sostenere Ziberna ha perso altri due pezzi, e a questo punto i suoi sostenitori dichiarati sono scesi sotto la soglia di 20 consiglieri: il sindaco dovrebbe trarne le logiche conseguenze e dimettersi". Il riferimento è alle dure parole di Piscopo e del suo collega Pasquale Picariello, secondo cui l'attuale amministrazione "non più in grado di rilanciare Gorizia", "prendendo le distanze da progetti come quello per il carcere europeo, oltre che la rivoluzione della viabilità in corso Italia. Ben venga che ulteriori pezzi dell'area moderata del centrodestra prendano atto che la giunta è arrivata al capolinea".
"Prima si volta pagina e meglio sarà per Gorizia - affonda il dem -. Ziberna non ha nemmeno preso impegni per quanto riguarda il viale e, dopo aver dichiarato nei giorni scorsi di essere pronto a modifiche, ieri sera lo abbiamo incalzato chiedendo che confermasse in Consiglio comunale quali correttivi era disposto ad apportare, visto che l'attuale assetto è stato criticato da praticamente tutta l'Aula. Ma non ha voluto prendere alcun impegno, rinviando all'attività della Commissione consiliare. Un atteggiamento che denunciamo in quanto teso a dilazionare ogni decisione: il 'tirare a campare' cui ormai l'amministrazione è ridotta! I correttivi possono invece essere adottati subito".
Il Pd auspica quindi che una fila di stalli possa essere eliminata, "per consentire di conservare la nuova pista ciclabile ma risolvere le evidenti criticità - di ordine sia pratico che estetico - che l'assetto attuale ha determinato, compresi quelli relativi al trasporto urbano. Assetto attuale che, lo ricordiamo, è frutto di una precisa scelta politica di Ziberna di volere 'tutto e niente', cioè sia la bici, che i tavolini dei bar, che le auto: soluzione evidentemente impossibile come le proteste dei cittadini dimostrano. Eppure se solo il centrodestra avesse recepito quanto il Partito democratico va dicendo addirittura dal 2012, e cioè l'urgenza di fare il Piano del traffico, questi problemi sarebbero stati risolti".
Proprio questo documento, il cui ultimo aggiornamento risale al 2005 durante l'amministrazione di centrosinistra Brancati, è stato chiesto a gran voce dalle diverse parti politiche. "Perché è evidente che intervenire su corso Italia richiede interventi anche su tutta la viabilità circostante. Da ultimo - concluce Rossi -, peccato che Piscopo non abbia voluto inserire nella sua mozione un richiamo al mantenimento della ciclabile (come chiesto dal capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Maraz): sarebbe stata una scelta che avrebbe fatto convergere sulla sua mozione anche i voti di chi è favorevole alla mobilità ciclabile". L'appuntamento, ora, è dal 25 al 27 maggio, per discutere sul bilancio 2021 e sulle opere in programma per i prossimi anni.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















