La lettera
Lettere - «Soleschiano chiede più attenzione»: le segnalazioni di Noi Moderati al sindaco di Ronchi
I consiglieri di minoranza Boris Dijust e Salvatore Acampora, «un rione in crescita che merita più servizi e investimenti». Nel mirino la sicurezza dei pedoni, la carenza di parcheggi, il traffico pesante e la necessità di riqualificare gli spazi pubblici.
Un rione in crescita, con nuovi residenti e nuove abitazioni, ma che - secondo i consiglieri comunali di minoranza di Noi Moderati, Boris Dijust e Salvatore Acampora, non avrebbe visto un adeguato potenziamento dei servizi e delle infrastrutture. È questa la situazione che i due esponenti politici sottopongono all'attenzione del sindaco Mauro Benvenuto, chiedendo interventi concreti per migliorare la qualità della vita nel quartiere.Al centro della segnalazione ci sono alcune criticità che riguardano la quotidianità dei residenti: la difficoltà di parcheggio, la mancanza di marciapiedi, i collegamenti con il resto della città, la sicurezza degli attraversamenti pedonali e il passaggio dei mezzi pesanti nel nucleo storico. Questioni che, secondo i consiglieri, richiedono una programmazione capace di accompagnare lo sviluppo edilizio con servizi adeguati e interventi di manutenzione. Dalla mobilità alla riqualificazione di piazza San Tommaso, passando per la segnaletica stradale e la futura pista ciclabile, l'appello rivolto all'amministrazione comunale è quello di non trascurare le esigenze di un rione che, pur essendo periferico, fa parte integrante della comunità cittadina. S.F.
In più occasioni interveniamo, sempre con spirito costruttivo, per segnalare situazioni di oggettiva criticità sul territorio comunale. Non sempre siamo stati ascoltati ma per correttezza dobbiamo dire che alcune situazioni sono state affrontate e risolte. Oggi dobbiamo rappresentare necessariamente la situazione del rione di Soleschiano sottolineando gli aspetti più critici del quartiere che nei casi più gravi riguardano la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi anni il rione ha visto l’aumento della popolazione residente a seguito dell’edificazione di nuovi immobili e di altri che se ne stanno aggiungendo. Citiamo, ad esempio, le edificazioni degli ultimi 10 – 15 anni in via Soleschiano, via Stoppani e via delle Curbine, la nuova casa in costruzione, unica in Regione, realizzata con la tecnologia Nuova-LightX,Le di cui ha riportato la stampa locale. Ci sono poi le nuove richieste di costruzione in via delle Curbine e il recupero di vecchi edifici in via Stoppani. Nuovi immobili e migliorie che arricchiscono e arricchiranno il rione.
Ma all’aumento di residenti non si è corrisposto con un’adeguata crescita dei servizi. Si pensi semplicemente al numero dei parcheggi pubblici rimasto invariato se non diminuito. Nella riconsiderazione del quartiere serve trovare una soluzione alla difficoltà di parcheggio in particolare lungo via Soleschiano e in prossimità di Piazza San Tommaso. Sul fronte della mobilità si deve segnalare che il rione è scarsamente servito da trasporto pubblico e gli studenti residenti, che frequentano le scuole superiori a Gorizia, per servirsi dei pullman di collegamento devono essere accompagnati fino a via Redipuglia. Il disagio è cogente, in particolare nei freddi mesi invernali, considerato anche che il rione non è servito da un marciapiedi per essere collegato al resto della città. Per i pedoni è un rione isolato!
Altro grave disagio per i pedoni è costituito dall’incrocio che forma via Pietro Micca con la strada che raccorda la rotonda autostradale con la vicina San Pier d’Isonzo. A seguito di nostra segnalazione, si è intervenuti sulla segnaletica dell’incrocio, ma non ancora con un attraversamento pedonale. Se da un lato il sottopasso che porta al centro commerciale garantisce un percorso protetto per pedoni, dall’altra parte di via Micca (lungo il muro dell’azienda Barducci) esiste un micro marciapiedi non a norma e non percorribile per la sua larghezza. Serve solo a ridurre la sede stradale. I residenti che si recano a piedi a fare la spesa, presso l’unico polo commerciale della zona, si ritrovano su una strada ad alto scorrimento senza nessuna tutela, segnaletica e indicazione. Le autovetture che svoltano per impegnare il sottopasso rischiano di investire i pedoni. Sarebbe auspicabile intervenire quanto prima a loro tutela con un attraversamento pedonale segnalato e illuminato, perché in inverno il buio arriva presto. Peraltro l’ampliamento del casello autostradale di Redipuglia, i cui lavori sono già ampiamente iniziati, fa presupporre a breve un aumento del traffico locale.
Abbiamo più volte auspicato pubblicamente il rifacimento di Piazza San Tommaso per una rivalutazione e riqualificazione dell’area storica del nucleo urbano che vanta la presenza dell’omonima cinquecentesca chiesetta intitolata al Santo. Purtroppo la piazza è attraversata regolarmente da autoarticolati che, provenienti dall’autostrada, percorrono via Micca e poi la stretta via Stoppani per recarsi ai magazzini dello stabilimento della Leonardo. I tempi sono maturi per studiare percorsi alternativi a questi mezzi pesanti. Nel frattempo è necessario intervenire sulla segnaletica orizzontale e verticale dell’incrocio tra via Micca e Piazza San Tommaso. Infatti non è raro che qualche utente della strada impegni l’incrocio contromano per svoltare a sinistra in via Soleschiano, “colpevole” anche la piazzola salvagente posta al centro dell’incrocio.
Tutta la segnaletica orizzontale del quartiere necessita di essere ridipinta perché fortemente sbiadita nel tempo. Soleschiano è un rione in crescita e richiede una pianificazione urbana integrata per garantire che l’aumento della popolazione residente sia sostenuto da un’adeguata qualità della vita. La crescita del rione aumenta la domanda di infrastrutture e la mancanza di servizi può portare al degrado; già oggi è un rione estremamente periferico e isolato rispetto al centro città al quale serve unirlo, perché i residenti pagano le medesime tasse degli altri cittadini.
La realizzazione dei marciapiedi di via Soleschiano, via Micca e via Raparoni non è più rinviabile. Così come la pista ciclabile, già inserita nel biciplan lungo via Soleschiano e via Raparoni, anche se si spera che non intaccherà la larghezza della sede stradale, già ridotta al minimo, dove troppo spesso i veicoli non rispettano i limiti di velocità. Esempio ne sono i recentissimi incidenti spettacolari con uscita di strada autonoma dove sembra che San Tommaso abbia protetto gli occupanti.
Quando ci sono tempo e risorse le grandi opere vanno bene ma non bisogna trascurare la manutenzione e l’integrazione dei servizi che impattano sulla quotidianità. Spesso le persone si sentono più toccate dai piccoli problemi quotidiani rispetto alle grandi tragedie o ai massimi sistemi globali. Le persone anziane, quelle disabili, i bambini e più in generale le categorie protette necessitano di piccole soluzioni per affrontare le difficoltà di ogni giorno. Piccole soluzioni ma di grande sollievo per le famiglie e la comunità. Ci aspettiamo gli interventi più volte richiesti perché Soleschiano aspetta!
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