Jazz & Wine of Peace 2026, da Alfa Mist a Isaiah Collier: quattro giorni di musica nel Collio

Jazz & Wine of Peace 2026, da Alfa Mist a Isaiah Collier: quattro giorni di musica nel Collio

LA MANIFESTAZIONE

Jazz & Wine of Peace 2026, da Alfa Mist a Isaiah Collier: quattro giorni di musica nel Collio

Di Francesca Diviacchi • Pubblicato il 06 Ott 2026
Copertina per Jazz & Wine of Peace 2026, da Alfa Mist a Isaiah Collier: quattro giorni di musica nel Collio

Dal 22 al 25 ottobre tra i protagonisti della 29esima edizione anche Carolina Bubbico e corto.alto, mentre il chitarrista Teis Semey sarà il primo artista in residenza del festival. Proseguono anche gli appuntamenti di Jazz&Taste.

Condividi
Tempo di lettura

Il sassofono di Nicolò Ricci e la danza di Martina Auddino hanno dato il via alla presentazione della 29esima edizione di Jazz & Wine of Peace, tenutasi questa mattina martedì 6 ottobre in municipio. Prima ancora delle parole sono state le note a introdurre il festival che dal 22 al 25 ottobre tornerà a Cormons e nel territorio del Collio friulano e sloveno. La manifestazione transfrontaliera, organizzata e promossa dal Circolo Controtempo con la direzione artistica di Enrico Bettinello, proporrà quest’anno 27 appuntamenti, comprese le anteprime, in un festival diffuso tra cantine, teatri e dimore storiche.

A guardare già verso il prossimo importante traguardo è il presidente del Circolo Controtempo Oscar Duiz che ha ricordato come il festival si stia avvicinando alla 30esima edizione, una data storica. «Il Jazz & il Wine rappresenta la nostra pietra angolare – ha sottolineato – e vogliamo ringraziare chi ci ha preceduto per le idee e per aver creato un festival che sta durando negli anni e che ci dà sempre più soddisfazione. Stiamo cercando con questo nuovo corso di cimentare la presenza del festival all’interno della città e di renderlo ancora più riconoscibile, in modo che anche gli abitanti di Cormons sentano il festival come loro».

Anche il sindaco di Cormons Roberto Felcaro ha sottolineato il legame sempre più stretto tra il festival e il territorio. «Ormai Jazz & Wine of Peace ha il cuore a Cormons, ma sa abbracciare tanti altri luoghi e ha saputo dare una visione d’insieme. La forza di questo festival è il lavoro di squadra nel quale non ci sono piccole volontà da tenere per sé ma da condividere, rendendo i territori parte attiva. E comunque si parla di uno dei sette festival più importanti a livello nazionale nel panorama jazzistico» ha concluso il primo cittadino ribadendo l’importanza di «crescere nell’idea di un insieme che ci rende più forti».

A entrare nel vivo della rassegna e a raccontarne gli appuntamenti è stato il direttore artistico Enrico Bettinello. Si partirà con tre anteprime che anticiperanno la rassegna e che portano con sé alcune novità. La prima sarà sabato 17 ottobre alle 14.15, all’azienda Polje di Cormons, con Martina Auddino alla danza e Nicolò Ricci al sassofono, protagonisti di Studio per un incontro. La performance nasce dalla nuova collaborazione tra Jazz & Wine of Peace e il Visavi Gorizia Dance Festival, con il sostegno di ALDES e ArtistiAssociati, e mette per la prima volta in dialogo danza contemporanea e musica jazz attraverso una residenza artistica.

Dopo la prima, la seconda anteprima proseguirà domenica 18 ottobre alle 18, al Duomo di Sant’Adalberto di Cormons, con il Coro Audite Juvenes e Guerrina e Quirin, un omaggio alle vittime della frana di Brazzano. La terza anteprima sarà invece lunedì 19 ottobre alle 20.30 al Kulturni Dom di Gorizia, dove la Zerorchestra, diretta da Oscar Marchioni al pianoforte, accompagnerà la proiezione del film muto For Heaven’s Sake - Il re degli straccioni, 1926 di Sam Taylor, con Harold Lloyd.

A sottolineare il traguardo raggiunto è stata anche l’assessore alla cultura di Cormons Anna Bortolotti che ha parlato di una manifestazione capace di continuare a crescere e rinnovarsi, richiamando un pubblico sempre più esigente. «Per noi è motivo di vanto aver accompagnato il Circolo e la crescita del festival – ha aggiunto – una manifestazione che racconta il territorio attraverso la grande musica, la promozione e la valorizzazione delle sue eccellenze e dei suoi luoghi culturali». Sulla dimensione territoriale e transfrontaliera si è soffermato anche il consigliere regionale Diego Bernardis: «È nato nel cuore di Cormons e del Collio, ma ormai rappresenta l’anima di questo territorio. Il jazz nasce dall'incontro e dalla contaminazione di linguaggi, esperienze e stili diversi. È una caratteristica che ritroviamo perfettamente anche nel nostro territorio, dove culture, lingue, tradizioni e comunità differenti convivono e si incontrano da sempre».

Dopo le tre anteprime, il festival entrerà nel vivo giovedì 22 ottobre con quattro giornate di musica. Si partirà da già dalla mattinata, con il primo appuntamento alle 11 alla Cantina Jermann di Ruttars, dove si esibirà il trio guidato dalla pianista Esmeralda Sella, con Federico Giolito al contrabbasso e Pierluigi Foschi alla batteria. Alle 13 con il Jazz&Taste sarà invece protagonista Livia De Romanis al violoncello e all’elettronica, a Borgo San Daniele. Il pomeriggio proseguirà alle 15 al Castello di Spessa di Capriva con una delle novità dell’edizione 2026, la collaborazione con il Jazz Cerkno Festival, che porta al festival il Gal Golob Trio, formato da Efim Brailovskiy al sax alto, Gal Golob al violoncello e all’elettronica e Florian Fischer alla batteria.

Il programma proseguirà alle 18 alla Sala Bergamas di Gradisca con Laura Jurd con Rites & Revelations insieme a Ultan O’Brien alla viola, Ruth Goller al basso e Corrie Dick alla batteria. Alle 19.30, invece, il centro storico di Cormons sarà animato dalla Funkasin Street Band, formazione composta da tre percussionisti e undici fiati che porterà per le vie della città un repertorio tra funk, jazz, disco e rock. Alle 21.30 al Teatro Comunale di Cormons sarà la volta di Isaiah Collier con Plays Coltrane, uno degli appuntamenti di punta del festival. Il sassofonista e compositore di Chicago renderà omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita, affiancato da Liya Grigorian al pianoforte, Conway Campbell al contrabbasso e Tim Regis alla batteria. Collier proporrà una rilettura del repertorio del grande sassofonista attraverso il proprio linguaggio musicale, confermandosi tra le voci più interessanti del jazz contemporaneo.

A chiudere la giornata alle 23 all’Enoteca di Cormons sarà momento di presentazione dell’artista in residenza dell’edizione 2026, Teis Semey, novità di quest’anno. Il musicista sarà protagonista di un incontro informale accompagnato da un brindisi, durante il quale verrà presentata anche En Masse!, pubblicazione che accompagna il suo percorso artistico.

Venerdì 23 ottobre il programma si aprirà alle 11 all’Abbazia di Rosazzo, a Manzano, con Julie Campiche, arpista, cantante e musicista elettronica. Alle 13, per l’appuntamento Jazz&Taste a Polje, sarà la volta dei Rivocs, duo formato da Laura Giavon alla voce, basso e percussioni e Marco D’Orlando alla batteria e voce. Alle 15 alla Fondazione Villa Russiz di Capriva arriveranno i Raw Fish, con Teis Semey alla chitarra, Marta Arpini alla voce e tastiere e Giovanni Iacovella alla batteria. Il programma proseguirà alle 18 a Villa Codelli di Mossa con Craig Taborn & Peter Evans, formato dal pianista Craig Taborn – vincitore del premio Mauro Bardusco - e dal trombettista Peter Evans, protagonisti di un incontro tra improvvisazione contemporanea, jazz e avanguardia. Alle 21.30, al Teatro Comunale di Cormòns, spazio al Goran Kajfeš Subtropic Arkestra, collettivo guidato dal trombettista e compositore svedese Goran Kajfeš, che intreccia jazz, elettronica, post-rock e influenze provenienti dalla Turchia, dalla Nigeria e dal Brasile. A chiudere la giornata, alle 23 all’Enoteca di Cormons, sarà il DJ set di Letizia Kasala.

Sabato 24 ottobre si partirà alle 10.30 all’Azienda Livon di San Giovanni con L’Antidote, progetto di Redi Hasa al violoncello, Rami Khalife al pianoforte e Bijan Chemirani alle percussioni. Alle 12.30 a Russiz Superiore di Capriva del Friuli sarà la volta di Pasquale Mirra con Jagged Rhythms, progetto realizzato in collaborazione con il Ljubljana Jazz Festival. Alle 15, al Kulturni Dom di Nova Gorica, spazio agli Shake Stew per il loro 10th Anniversary Event. Alle 18 al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo Carolina Bubbico presenterà Vocàlia. La serata proseguirà alle 21.30 al Teatro Comunale di Cormons con l’Opening Act del Teis Semey Workshop – Final Performance, realizzato in collaborazione con il Conservatorio Tartini di Trieste, seguito dal concerto di Alfa Mist. A chiudere la giornata alle 23 all’Enoteca sarà il DJ set di Everest Parisi.

La giornata conclusiva del festival inizierà alle 11 alla Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo con Lea Gasser e il suo progetto Solo, seguito alle 13 dall’appuntamento Jazz&Taste alla Tenuta Della Casa di Cormons con lo Zampini & Boni Duo, formato da Francesco Zampini alla chitarra e Cosimo Boni alla tromba. Alle 15 a Vila Vipolže in Slovenia tornerà sul palco l’artista in residenza Teis Semey con il suo quintetto e il progetto En Masse. Alle 17.30, all’Azienda Agricola Gradis’ciutta di San Floriano del Collio, sarà la volta di corto.alto, progetto guidato dal musicista e producer scozzese Liam Shortall. A chiudere il festival alle 20 all’Enoteca di Cormons, sarà l’Encore with DAC Trio, formato da Francesco Guidolin al sax, Gabriele De Leporini alla chitarra e Francesco Vattovaz alla batteria.

Prosegue inoltre il coinvolgimento della comunità con il Premio per la più bella vetrina Jazz 2026, dopo il Premio Badusco, un’iniziativa pensata per portare lo spirito del festival anche nel cuore della città. Un percorso, quindi, che attraversa i luoghi del territorio tra cantine, teatri, dimore e altre sedi storiche, con un cartellone capace di spaziare dalle figure affermate del jazz europeo e statunitense ai talenti emergenti. Un intreccio tra musica, territorio e culture diverse che conferma la vocazione transfrontaliera di Jazz & Wine of Peace e guarda già alla prossima edizione, quella del trentennale.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Faber 2026