Isonzo in secca, Pd: «Destra goriziana pronta ad accusare la Slovenia»

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Isonzo in secca, Pd: «Destra goriziana pronta ad accusare la Slovenia»

Di Redazione • Pubblicato il 26 Mar 2022
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Marco Rossi (Pd) replica all'assessore Del Sordi: «Necessità  di salvaguardare il fiume».

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"La destra goriziana è stata pronta a puntare il dito verso la Slovenia, come è solita fare: ma non così pronta nel monitorare affinché in Italia venga sempre rispettato l'obbligo di garantire un livello minimo di acqua (deflusso minimo vitale) nell'Isonzo a fronte dei cospicui prelievi che, nel tratto italiano, vengono realizzati per i più vari utilizzi, dall'irrigazione alla produzione di energia elettrica". Lo scrive il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Gorizia, Marco Rossi, dopo la secca del fiume che ha provocato la morte di numerosi pesci nei giorni scorsi.

"Se è bastato una riduzione del prelievo idrico a Sdraussina affinché venisse ripristinato un accettabile livello delle acque - prosegue il dem -, è evidente che il prelievo idrico continui ad essere manifestamente eccessivo". L'assessore all'ambiente Francesco Del Sordi aveva attaccato la posizione slovena, con Rossi che rimarca come sia "necessario che si prenda maggiormente coscienza della necessità  di salvaguardare il fiume Isonzo, sul quale peraltro nel corso degli anni sono stati svolti molteplici studi e laboratori per favorirne una gestione rispettosa delle sue caratteristiche fisiche e ambientali, conciliandole con le attività  umane".

"Un lavoro che non deve andare disperso e che richiede un costante monitoraggio e un forte senso di responsabilità  da parte dei soggetti che hanno titolo a prelevarne le acque. Gli ingenti investimenti realizzati nel corso degli anni nell'Isontino per migliorare l'irrigazione - conclude il consigliere -, riducendo quindi anche il fabbisogno idrico dell'attività  agricola -un intervento che ha mostrato la lungimiranza delle scelte operate dalle istituzioni e dal mondo agricolo del nostro territorio- hanno indicato la strada da perseguire per consentire il rispetto sia dell'ambiente che delle colture agricole, così importanti nel territorio".

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