L'ira di Ziberna dopo il no all'assestamento: «Bloccati i servizi a Gorizia»

L'ira di Ziberna dopo il no all'assestamento: «Bloccati i servizi a Gorizia»

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L'ira di Ziberna dopo il no all'assestamento: «Bloccati i servizi a Gorizia»

Di Redazione • Pubblicato il 01 Dic 2021
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Il sindaco si scaglia contro i fuoriusciti dalla maggioranza: «Devono chiedere scusa».

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L'indomani dell'assestamento di bilancio bocciato in Aula, il sindaco di Gorizia va all'attacco. "Peggiore pagina scritta dal consiglio comunale a causa dei contras eletti nella maggioranza - le parole di Rodolfo Ziberna - che hanno poi tradito ed oggi sono alleati con la minoranza: per colpire il sottoscritto hanno impedito il finanziamento di fondamentali servizi sociali ed educativi e di progetti di grande importanza per lo sviluppo di Gorizia: vergogna".

Il dito è puntato sui Rinaldo Roldo, Riccardo Stasi, Franco Zotti, Pasquale Picariello e Francesco Piscopo, che hanno votato contro. "Con questo gesto sconsiderato - attacca il primo cittadono - sono state colpite le fasce più deboli come gli anziani e malati di tutto l'ambito, perché non ci saranno fondi per accudirli nelle loro case, lavarli, dare loro da mangiare e anche i disabili saranno penalizzati nell'assistenza. Inoltre, viene messa in discussione anche la possibilità  di sostituire le educatrici nelle scuole d'infanzia e il rifornimento per riscaldare le scuole".

Ziberna pone l'accento anche un altro aspetto: "Mancheranno i finanziamenti al Gect, penalizzando la Capitale euroepa della cultura, ma salta anche l'intervento di un milione per la Casa del Cinema, sede della mediateca e del corso di laurea Dams. E l'elenco è ancora lungo: nella delibera bocciata c'erano i fondi anche per il parcheggio di via Manzoni, per il servizio riguardante lo sportello per la minoranza slovena, i rimborsi dell'Imu per i cittadini. Sono conseguenze pesantissime, in questo periodo di difficoltà , per tante famiglie goriziane. Per questo stiamo facendo di tutto per trovare qualsiasi soluzione valida per evitare queste ripercussioni".

"Non permetteremo che i goriziani siano privati di risorse così importanti" ribatte. "Non si rendono conto che abbiamo avviato la consigliatura in epoca di grave crisi economica, poi lo tsunami del Covid. E questi giocano a fare dispetti indifferenti alla sofferenza dei cittadini. Non abbiamo in quattro anni sentito un progetto o una proposta, ma solo azioni per bloccare o rallentare il nostro governo. L'unico problema di Gorizia sembrava essere la pista ciclabile. Quando è stata proposta hanno firmato contro. Ora che si ripristina il senso unico firmano per mantenerlo".

"Ma vi pare serio? - conclude - Comprendiamo pertanto l'indignazione e la sollevazione popolare di oggi contro questi contras ed opposizione che pensano alle elezioni e non ai bisogni dei cittadini. Dovrebbero tra pochi mesi non chiedere loro il voto, ma chiedere scusa".

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