Il tavolo dei sindaci a Gorizia, allarme per bollette e burocrazia

Il tavolo dei sindaci a Gorizia, allarme per bollette e burocrazia

il vertice

Il tavolo dei sindaci a Gorizia, allarme per bollette e burocrazia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 09 Mar 2022
Copertina per Il tavolo dei sindaci a Gorizia, allarme per bollette e burocrazia

Istituita una cabina di regia, appello a Regione e governo. Aiuti alle famiglie ucraine in fuga.

Condividi
Tempo di lettura

Emergenza bollette, Pnrr, semplificazione e Ucraina. Parte da questi quattro grandi temi il fronte dei sindaci degli ex capoluoghi, riunitosi a Gorizia dopo un primo tavolo congiunto nel 2017. All'epoca la sfida era rappresentata dalla crisi migratoria e oggi, oltre all'arrivo di nuovi profughi da Est, si deve affrontare anche il rincaro dell'energia che rischia di mettere in ginocchio ulteriormente aziende, famiglie e le stesse amministrazioni pubbliche. Una situazione su cui lo stesso padrone di casa, Rodolfo Ziberna, aveva già  fatto una proposta.

“Chiediamo al governo una moratoria - così il primo cittadino - per imprese e privati, così che possano non pagare le bollette e rateizzarle nel 2023 e 2024”. Un appello fatto proprio dalla neocostituita cabina di regia insieme a Udine, Pordenone e Trieste, rimarcando anche le difficoltà  per i Comuni nel gestire i fondi Pnrr. Contributi che non sono “una regalia - come evidenziato dal sindaco pordenonese, Alessandro Ciriani - ma una grande responsabilità  e un grand e problema. Abbiamo bisogno di uno snellimento della burocrazia, altrimenti perderemo questi soldi”.

I vincoli temporali riguardano il periodo tra il 2025 e 2026, anni in cui questi fondi dovranno essere stati spesi. Inoltre, c'è la necessità  di trovare personale competente per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il nodo burocratico è il vero problema anche per il capo della giunta triestina, Roberto Dipiazza: “In Italia abbiamo 83 miliardi di euro di opere ferme che creerebbero centinaia di migliaia di posti di lavoro. Bisogna semplificare per spendere tutte queste risorse che sono arrivate. Questo coordinamento è indispensabile, così come parlare con la Regione”.

Lo stesso esclude che dall'aumento dell'energia possa derivare un aggravio del debito, mentre la questione si aggraverà  per i privati: “Alcune aziende spenderanno tre volte tanto più di prima. Il mio rammarico è non aver portato il rigassificatore a Trieste. Se lo avessimo realizzato, avremmo ora un valore immenso. Potevamo farlo con Gasnatural, siamo sempre abituati a dire di no ma poi si paga”. Oltre all'aspetto economico, i sindaci hanno fatto anche il punto sull'accoglienza di persone dall'ex repubblica sovietica, su cui ci saranno confronti anche con i prefetti.

“Molte badanti ucraine - ha rilevato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini - stanno chiamando i loro parenti per poterli ospitare nelle loro case. Oggi abbiamo pensato di dargli un aiuto concreto, derogando da quanto ci impone la legge per dare soldi ai meno abbienti. Chiediamo alla Regione di distribuire aiuti concreti, stando vicino a chi sta gestendo questa emergenza in piccole realtà  più funzionali anche poi per un loro futuro ritorno in Ucraina”. L'idea è quella di andare in deroga all'Isee, permettendo a più persone possibili di accedere ai benefici.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.

Video
Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Mocchiutti Mossa