Bollette sempre più salate, da Gorizia appello per rinviare le scadenze

Bollette sempre più salate, da Gorizia appello per rinviare le scadenze

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Bollette sempre più salate, da Gorizia appello per rinviare le scadenze

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 13 Feb 2022
Copertina per Bollette sempre più salate, da Gorizia appello per rinviare le scadenze

Proposta inviata al governo, Arera e Ausir, l'allarme del sindaco: «Situazione drammatica».

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Una moratoria per il 2022 per le bollette di gas ed energia elettrica di famiglie e attività  economiche. àˆ quanto ha chiesto il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, al premier Draghi e ad una serie di altri soggetti, per evitare possibili conseguenze pesanti a causa dell'aumento esponenziale dei costi delle materie energetiche. "Apprezzo la promessa del presidente del consiglio Draghi di affrontare a breve il problema - attacca il primo cittadino - ma i tempi stringono e per famiglie ed imprese si avvicinano le scadenze per il pagamento delle bollette che molti non riusciranno ad onorare".

"La moratoria - evidenzia - permetterebbe di prendere tempo per programmare interventi adeguati ad affrontare questa emergenza. In sostanza, si dovrebbe sospendere il pagamento delle bollette per quest'anno, rinviandolo almeno di 12 mesi se non di 24, con rateizzazioni nel 2023 e 2024 senza oneri ulteriori. Bisogna bloccare subito questa spirale". La richiesta è stata inviata anche al ministro dell'Economia Daniele Franco, al segretario generale di Arera (Autorità  di regolazione per l'energia reti e ambiente), al presidente supplente di Ausir, Marcello Del Zotto e, per conoscenza, al governatore Fedriga.

Oltre a questa proposta, insieme ai colleghi di Monfalcone, Anna Cisint e di Cormons, Roberto Felcaro, il primo cittadino goriziano ha ribadito al capo del governo la necessità  di intervenire "con urgenza, con forza e con decisione per calmierare gli aumenti tramite lo stanziamento di risorse adeguate e non solo direttamente su famiglie e imprese". L'obiettivo è anche "salvare" i bilanci dei Comuni, ovvero i servizi per  illuminare e riscaldare uffici, scuole, strutture sportive che rischiano di non poter essere "coperti".  "àˆ evidente che prima di ridurre il sociale taglierei tutto il resto, niente più assunzioni, contributi alle associazioni, culturali o sportive".

"Una situazione drammatica - incalza Ziberna - e per evitare che ciò accada insieme ai colleghi chiedo la possibilità  che, in analogia a quanto già  consentito nell'ambito delle misure di contenimento del contagio da Covid-19, una quota dell'avanzo di gestione, che pertanto i Comuni già  posseggono, possa essere utilizzata immediatamente per le spese correnti in un'ottica di sostegno concreto alla comunità  in difficoltà ". Per quanto riguarda gli enti locali, "molti di essi hanno già  approvato i bilanci e si troveranno a dover assestare le previsioni entro luglio e a finanziarle con avanzo di amministrazione, se disponibile".

Quelli in fase di redazione, invece, "dovranno coprire un incremento di spesa ormai certa senza capacità  di finanziamento, se non con la contrazione, comunque non sufficiente, di altre spese non obbligatorie che rappresentano una quota minima dei bilanci correnti.
A tale intervento andrebbe, ovviamente, affiancata una strategia a medio termine volta a calmierare i prezzi dell'energia, anche in considerazione dei fondi stanziati con il Pnrr. Quindi - conclude il sindaco - non ci limitiamo alla protesta ma facciamo anche proposte cui si può far fronte con risorse già  disponibili. Speriamo che questo appello venga accolto".

La stessa amministrazione locale di Gorizia deve ancora approvare il bilancio di previsione 2022. Nei giorni scorsi, il primo cittadino ha aderito all'iniziativa di spegnere alcuni luoghi simbolo di Gorizia, così come fatto a Monfalcone e altri centri in Italia.

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