l'interrogazione
Gorizia, il nuovo parcheggio di via Manzoni rimane fermo: progetto in dubbio
Ziberna risponde a Rossi: «Il progetto doveva andare parallelamente a corso Italia». Si valutano altre idee.
L'iter per realizzare il parcheggio multipiano di via Manzoni per ora è fermo e non si sa quando e se ripartirà . Lo stallo è emerso ieri sera nel corso del consiglio comunale di Gorizia, interrotto a tarda ora dopo la mancanza del numero legale. A porre il quesito sullo stato dell'arte del progetto, la cui idea originale risale a 18 anni fa quando alla guida del municipio c'era Vittorio Brancati, è stato il capogruppo del Partito democratico, Marco Rossi. Il dem ha anche ricordato che il tutto era stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune.
àˆ così intervenuto il sindaco Rodolfo Ziberna, che ha annunciato lo stand-by dell'opera, sul quale pende un finanziamento della Regione da 1,8 milioni di euro. “Il progetto doveva andare parallelamente a corso Italia - ha spiegato il primo cittadino - con il senso unico privo di posteggi sulla sinistra”. Con la fine della sperimentazione e il prossimo ritorno al doppio senso, quindi, si è finiti per viaggiare a velocità molto diverse sui due fronti. Tanto più che ora i costi sono lievitati, in particolare per il reperimento delle materie prime.
“La motivazione portata durante la seduta - rileva Rossi - sarebbe l'insufficienza degli stanziamenti e, sembrerebbe, anche un certo scetticismo che traspare sulla volontà di proseguire con quest'opera, dopo il ritorno al doppio senso in corso Italia”. La risposta ha colto di sorpresa l'esponente della minoranza: “Si tratta di una novità incredibile e che è arrivata decisamente a sorpresa”. Il dem rimarca come l'opera sia propedeutica a liberare l'area “dal fabbisogno di stalli di sosta e, una volta realizzata, consentirebbe anche di eliminare una fila di posti auto”.
In questo modo, prosegue, si arriverebbe a “una più agevole convivenza tra una ciclabile in sede propria e la viabilità , aiutando a conciliare diversi e confliggenti interessi che hanno visto l'opinione pubblica scontrarsi in questi mesi. La scelta dell'amministrazione di non realizzare l'opera è dunque un grave errore, che fa fare un altro ennesimo passo indietro alla città , pregiudicando la possibilità di dotarsi di un sistema di viabilità più moderno”. Ziberna ha anche anticipato che si stanno valutando altre soluzioni, come stalli in zone più esterne al centro.
“Bisognerà dialogare anche con la Regione - ha puntualizzato - per gli obblighi di rendicontazione”. Il Pd definisce quindi “disastrosa” questa scelta, consigliando “di dirottare sull'opera parte delle risorse destinate al Palabigot le quali, come noto, non saranno comunque sufficienti a renderlo effettivamente idoneo ed efficiente: e allora che almeno un'opera venga effettivamente portata a termine a beneficio della collettività . Con maggiori risorse, peraltro, sarebbe auspicabilmente possibile realizzare un progetto migliore e meno impattante”.
Nei mesi scorsi, il piano era stato criticato anche dalla formazione civica Guardare Oltre, organizzando un incontro con l'assessore ai lavori pubblici, Arianna Bellan, per presentare la propria alternativa. Era stato così avanzato il suggerimento di unire i 180 stalli già presenti con quelli del continuo parcheggio di Irisacqua, arrivando a poco meno di 230. Numero che si avvicina a quello prospettato dalla nuova costruzione, ma spendendo appena 150mila euro.
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