ieri notte
Gorizia, manca il numero legale: consiglio sciolto dopo otto ore di seduta
L'Aula ha interrotto la seduta prima dell'ultimo punto. Discussione accesa, votato a maggioranza relativa.
Ancora una volta, il consiglio comunale di Gorizia si è ritrovato senza il numero legale per andare avanti. L'ultima volta era successo a luglio, nell'ultima seduta prima della pausa estiva, e lo stesso è accaduto ieri sera, dopo che Franco Zotti (Legaliziamo) ha chiesto il conteggio dei presenti prima dell'ultimo punto all'ordine del giorno. Assenti esponenti sia di minoranza che maggioranza. Una seduta fiume, quella che ha visto impegnati consiglieri e giunta, iniziata alle 16 e troncata poco dopo la mezzanotte, dopo aver votato il bilancio consolidato, approvato a maggioranza relativa.
Discussione accesa su quest'ultimo punto, dopo che l'assessore competente, Dario Obizzi, ha illustrato i dettagli. “Sono realtà sane - ha commentato -. C'è qualche perdita, visto anche il momento storico che stiamo vivendo. Sono comunque società con buone basi patrimoniali e liquidità ”. Il quadro mostra due milioni di ricavi in meno, dettati dalla situazione pandemica del 2020, arrivando comunque al pareggio con l'assorbimento dell'utile della gestione comunale, pari a 1,1 milioni di euro, da parte del risultato negativo della gestione di alcune società .
Su tutte, Isontina ambiente che registra un negativo di 529 mila euro e Apt (-290 mila). L'Aula ha quindi dato il via libera, con soli 18 voti favorevoli ma comunque rappresentanti la maggioranza dei votanti, scesi a 28 nel corso della seduta. Confronto serrato anche sul punto precedente, ossia il bilancio dell'Azienda speciale farmaceutica, che chiude con un utile netto di 207.165 euro. Il fatturato ammonta a 2.534.665 euro, a fronte di 2.444.679 per la produzione. Federico Gabrielcig (Percorsi) aveva anche proposto di rinviare la seduta, vista l'ora tarda.
Mozione d'ordine respinta dalla maggioranza, visto che proprio il consuntivo doveva essere approvato entro il 30 settembre. Stessa deadline per l'ultima votazione in programma, relativa all'individuazione delle frazioni non metanizzate ricadenti nella zona climatica “E”. Sarebbe stata la presa d'atto di una situazione non mutata rispetto al 2020, ha sottolineato l'assessore Francesco Del Sordi, ma prima di procedere è stato richiesto il conteggio dei presenti. Alla fine, quindi, erano rimasti collegati 20 consiglieri, con una nuova seduta ora da riconvocare.
Per permettere all'Aula di proseguire nei lavori, sarebbe bastato un componente presente in più. Piccata, quindi, la posizione della maggioranza, soprattutto nei confronti di Zotti che aveva chiesto il conteggio ma poi non ha risposto alla chiamata. A luglio, il numero legale era decaduto in occasione del voto sull'approvazione dei verbali delle riunioni del 2019. Il presidente dell'assise, Luca Cagliari, ha quindi sciolto la seduta, mentre ora bisognerà capire quando riconvocarla: in programma c'è già un consiglio a inizio ottobre, se i tempi della delibera lo permetteranno.
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