questa sera
Errore nella variazione di bilancio, cade il numero legale in Aula a Gorizia
Errore nel testo, l'ira dell'opposizione. L'atto sarà ripresentato lunedì.
Quella che doveva essere la variazione di bilancio “tappa buchi”, da adottare dopo l'assestamento di bilancio bocciato dal consiglio comunale, questa sera si è arenata. Per un errore tecnico nel testo, infatti, l'assessore al bilancio di Gorizia, Dario Obizzi, ha ritirato l'atto nel corso dell'assise - tenuta in modalità mista tra presenza e online -, preferendo ripresentare il tutto alla prossima seduta. Una notizia che ha spiazzato i componenti dell'opposizione, che hanno chiesto una convocazione immediata della riunione dei capigruppo per capire la situazione.
Già nei giorni precedenti, parte della minoranza aveva fatto intendere che avrebbe votato a favore del provvedimento (di entità minore rispetto al precedente), che prevede una parte in investimenti - tra cui oltre un milione destinato dalla Regione al Comune per il Palazzo del cinema - e un'altra in spesa corrente. In quest'ultima voce, è previsto il contributo da destinare all'Ambito socio-assistenziale e alle minoranze linguistiche. Punti già previsti e mantenuti nella nuova con carattere d'urgenza, approvata dalla giunta il 3 dicembre.
“Nel testo - spiega Obizzi - era rimasta una voce nella parte investimenti che non era oggetto delle delibera, legata al progetto del piazzale di Casa rossa. Ora la giunta dovrà toglierlo e poi sarà ripresentato già il prossimo lunedì. L'errore non poteva essere auto-emendato perché l'atto deriva da una delibera di giunta”. Ciò significa che bisognerà ripetere il passaggio ma a provocare l'ira della controparte in Aula è stato il mancato preavviso di questo intoppo. “Sono stato informato dagli uffici solo nel pomeriggio” replica l'assessore.
Dal canto loro, quasi tutti i componenti della minoranza hanno lasciato la sala, insieme ad altri ex componenti della maggioranza. Così facendo, è caduto nuovamente il numero legale, costringendo il presidente Luca Cagliari a sospendere la seduta. Tra chi è rimasto al banco c'è Federico Portelli (Borghi), che ha comunque criticato la decisione della maggioranza: “C'erano due regolamenti tecnici (di polizia locale, ndr) in programma che potevano essere votati subito. Potevano comunicarci prima il problema e creare le condizioni per proseguire i lavori, ci siamo sentiti presi in giro”.
Portelli aveva anche chiesto il parere dei revisori dei conti già in commissione, lamentando di non averlo mai ricevuto. Ora il tutto sarà ripreso lunedì prossimo, quando bisognerà discutere anche sulla ricognizione delle partecipate: tema sensibile soprattutto per quanto riguarda la situazione dell'Aeroporto Duca d'Aosta. Portelli quindi rilancia: "I regolamenti non hanno carattere d'urgenza. Potrebbero essere rinviati a gennaio, per concentrarci sul tema delle partecipate". Considerazioni che saranno esposte nella prossima capigruppo, in cui si deciderà in merito.
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