Nervi tesi su corso Italia a Gorizia, Piscopo attacca il sindaco Ziberna

Nervi tesi su corso Italia a Gorizia, Piscopo attacca il sindaco Ziberna

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Nervi tesi su corso Italia a Gorizia, Piscopo attacca il sindaco Ziberna

Di Redazione • Pubblicato il 03 Ago 2021
Copertina per Nervi tesi su corso Italia a Gorizia, Piscopo attacca il sindaco Ziberna

L'ex esponente della maggioranza attacca il sindaco: «Sul senso unico fa marcia indietro e dà  la colpa agli altri».

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L'ormai ex esponente di maggioranza Francesco Piscopo (Aiutiamo Gorizia) torna all'attacco contro il sindaco Rodolfo Ziberna. L'esponente della civica non risparmia critiche all'amministrazione comunale, "non tanto per l'auspicata scelta di rivedere il suo progetto di ciclabile che ho osteggiato, pure con una mozione bocciata poi dal consiglio comunale con una votazione a macchia di leopardo, quanto per l'incredibile accusa ai suoi oppositori (una buona parte di questi eletti nel centro destra o riferimento a rappresentati dello stesso) di utilizzare il suo progetto a scopi elettorali".

Piscopo invita quindi il sindaco a "chiedersi come mai ha perso sei consiglieri su 24 della sua ex maggioranza. Non comprendo come si possa essere così poco sinceri nell'affermare un tanto dopo che una grossa fetta di goriziani, di cui una stragrande maggioranza poco silente, ha espresso giudizi negativi sulla scelta della sua amministrazione e, soprattutto, sua personale. Non sono stati gli oppositori a scegliere l'infelice ed infausto progetto del senso unico, appartenente peraltro proprio al centro sinistra di Brancati, ma è stato Ziberna a volerlo, difenderlo, portarlo a compimento ed ora la colpa sarebbe degli oppositori?".

Affonda quindi il colpo, definendo il capo della giunta "sempre più impegnato ad accontentare gli accontentabili, di qualsiasi colore politico essi siano (il riferimento è alla recente delega assegnata ad Alessandro Feri di Gorizia è tua, per seguire il cantiere di via San Gabriele, ndr), a dire di sì a tutti, ringraziando con grandi sorrisi, a prescindere, tutti e per tutto. Il sottoscritto ha cercato in modo risoluto -ma con le 'armi' a disposizione di un consigliere comunale- di chiedergli di tornare indietro dai suoi infelici propositi viabilistici, che hanno rovinato l'asse principale della città ".

Per il componente dell'Aula, il vale è stato "trasformato in un budello di auto per qualche decina di biciclette, che usano la pista ciclabile, corredato da decine di segnali e panettoni gialli con un assoluta mancanza di sicurezza stradale.  Non si possono dimenticare le oltre duemila firme raccolte dai comitati contrari che, al momento, non sono state considerate, ascoltate né tantomeno democraticamente rispettate. La commissione presieduta dal collega Cosma non avrebbe portato da nessuna parte e di questo ne erano sicuri tutti, ma serviva a far decantare il senso unico e magari a farlo digerire ai cittadini ora che il problema più grosso è il parcheggio di via Manzoni".

Secondo Piscopo, "il via ai lavori viene sistematicamente rinviato per ragioni di ulteriori richieste di coperture economiche da parte della ditta che deve realizzarlo. Solo uno delle decine di lavori pubblici che Ziberna pensa di avere già  completato quando invece non sono nemmeno iniziati, nella migliore delle ipotesi, se non ancora freschi d'inchiostro sulla carta, ma, intanto, il primo cittadino continua con la sua 'annuncite'. La vera realtà  è che è proprio il sindaco, in vista delle elezioni, a fare marcia indietro, iniziando a capire che la città  non è con lui e che il senso unico sarebbe stato per lui una Waterloo, altrochè gli oppositori ad usare a fini elettorali il progetto voluto da Ziberna".

Il capogruppo di Aiutiamo conclude la nota con un monito: "Sfido pertanto il sindaco a lasciare tutto com'è se la colpa è sempre degli altri e non è mai sua, frasi e giustificazioni a cui ci ha abituato in questi quattro anni, d'altronde il consiglio comunale, che dovrebbe rappresentare i cittadini, gli ha dato ragione e l'ha sostenuto nella sua scelta. Personalmente, con la mia mozione ho voluto ascoltare la voce di tanti cittadini goriziani, poi lo stesso documento è stato bocciato e per questo chiedo venia ma ho rispettato la volontà  dell'assise comunale che Ziberna invece continua a ignorare e calpestare".

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