l'appello
In fuga dalla guerra in Ucraina, «Gorizia sia pronta ad accogliere»
Il Pd chiede all'amministrazione comunale di farsi trovare pronta per l'arrivo di profughi.
Il conflitto scoppiato in Ucraina ha registrato subito degli effetti sul resto del Vecchio continente, a partire dall'aumento dei prezzi di gas e pasta. Ai confini orientali dell'Unione c'è anche l'afflusso di profughi che condizionerà le politiche degli Stati. "Di fronte all'immane tragedia della guerra in Europa - chiede il capogruppo Pd in consiglio comunale, Marco Rossi - e alle notizie dell'arrivo in Italia dei primi profughi ucraini in fuga dalla guerra, credo che la città di Gorizia debba essere pronta ad accogliere i profughi di guerra".
Il governo Draghi ha già annunciato procedure semplificate per il ricongiungimento familiare di ucraini in Italia. "Tanti goriziani hann partecipato ieri alla manifestazione spontanea di solidarietà al popolo ucraino e contro la guerra: con lo stesso spirito chiedi che l'amministrazione comunale si adoperi con i necessari preparativi per accogliere i profughi in arrivo, si ha già notizia dei primi infatti arrivati a Fernetti dall'Ucraina" rimarca il dem. Solidarietà all'ex repubblica sovietica è espressa anche dal gruppo locale di Comunione e liberazione con una nota.
"Non possiamo pensare di rimanere a guardare gli eventi aspettando che passino - scrive il sodalizio -. E non solo perché questa volta il conflitto si spinge nel cuore dell'Europa, ma perché subiremo per molto tempo le conseguenze di questa tragica vicenda bellica. Quanto è fragile il desiderio della pace, se tale desiderio non diventa un compito, una responsabilità nel quotidiano, per costruire esperienze che assicurino al nostro popolo, ad ogni popolo, educazione, lavoro, carità , giustizia". Per mercoledì 3 marzo, Papa Francesco ha invocato una giornata di digiuno.
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