la presentazione
Gasparin lancia la sua corsa a Cormons: «Pronti a un sindaco donna»
Sfiderà il sindaco uscente, Roberto Felcaro. Rinnovata la richiesta di entrare nel Gect.
àˆ partita ufficialmente questa mattina la corsa di Elena Gasparin a sindaco di Cormons. In Sala civica, l'ex assessore della giunta Patat e attuale capogruppo di minoranza si è presentata come candidata del fronte progressista, che vedrà ancora una volta l'accoppiata delle liste Progetto (di cui la stessa Gasparin è portavoce) e Uniti. Riconfermato il fronte che nella tornata precedente ha supportato Lucia Toros, la quale ha dato il proprio endorsement: “Serve un cambio di passo rispetto all'amministrazione attuale, che ha diviso più che unito”.
Le due compagini civiche avranno il sostegno del Partito democratico, con il segretario locale Patrizia Mauri che ha evidenziato come “da oggi non si torna più indietro. In questi 5 anni abbiamo costruito un percorso come alternativa. La maggioranza mi ha deluso, c'erano dei giovani amministratori che dovevano dare un cambiamento e innovare ma non è stato così. Anche se sono state fatte delle cose, sono state prese scelte sbagliate e scellerate, che peseranno sul futuro di Cormons”, puntando il dito in particolare sulla variante del monte Quarin.
“Sarà tra le prime cose che cambieremo una volta eletti” ha rimarcato la dem. Il sostegno alla 46enne, laureata in Giurisprudenza e dipendente in Consiglio regionale, ha visto anche la presenza dell'ex primo cittadino Patat e del fondatore di Open sinistra Fvg, Furio Honsell. Presente in sala anche il segretario provinciale del Pd, Diego Moretti. Gasparin ha voluto anche ringraziare alcuni ragazzi, componenti della Consulta giovani: “Sono loro che devono accompagnare l'amministrazione sulle politiche che li riguardano e devono fare esperienze europee”.
Un tema, quello di guardare a una rete che tocchi le istituzioni comunitarie, più volte toccato dalla candidata. “Cormons deve entrare nel Gect - ha spiegato - e la candidatura del Collio-Brda a Patrimonio Unesco servirà anche a Gorizia 2025. Siamo multiculturali ed è questa la nostra carta”. A sottolineare ciò, ha salutato la nutrita platea presente in quattro lingue: italiano, friulano, sloveno e tedesco. Sul percorso Unesco, “si è perso troppo tempo, serve un filo rosso per tutti i progetti”, anche grazie a un ufficio di progettazione che serva il Patto per il Collio.
Idea avanzata durante la presentazione, così come l'auspicio di dare nuovi contenuti all'ex sede universitaria di Udine, da tempo abbandonata. Sul fronte delle liste, invece, rimane ancora il riserbo sui nomi che sosterranno la sfida al sindaco uscente, Roberto Felcaro. “Ci saranno candidati con esperienza e nuovi volti - le uniche anticipazioni riferite - che daranno il proprio contributo. Provengono da ambiti specializzati, sono figure che sono esperte nei loro ambiti e abbiamo bisogno di competenze”. Infine, Gasparin evidenzia che "Cormons è ormai pronta a un sindaco donna".
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