le motivazioni
Dopo la polemica e le scuse, Lucio Gruden dice addio alla politica a Gorizia
Arriva l'addio dell'ormai ex portavoce di Percorsi Goriziani, impegnato anche nella discussione contro il nuovo corso Italia.
L'ultimo capitolo della polemica scoppiata nel fine settimana a Gorizia riguarda l'uscita di scena di Lucio Gruden (nella foto, il primo a sinistra) da Percorsi Goriziani, la lista civica con cui è impegnato dal 2016. Una decisione annunciata da lui stesso, con un proprio post sui social, lo stesso “luogo" da cui è partita l'accesa discussione che tra ieri e oggi ha riempito le pagine dei quotidiani locali. L'ultima “goccia” sono state le dichiarazioni a riguardo del sindaco Rodolfo Ziberna e del capogruppo, nonché ex candidato sindaco per il centrosinistra, Roberto Collini. Una situazione definita “un tritacarne così duro e così bene orchestrato, senza nemmeno un diritto di replica, a parte qui su Facebook”.
Da qui, la scelta di ritirarsi “da una scena politica che non mi ha voluto ieri (33 preferenze nel 2017) e che non mi vuole oggi e che sfrutta cinicamente un mio errore di cui mi sono assunto la responsabilità (potevo usare la scusa di un hakeraggio del mio profilo, ma io non sono fatto così)”. Una mossa che, viste le reazioni, “accontenta tanti: dal sindaco Ziberna, che lo chiede espressamente persino al nostro ex candidato sindaco Roberto Collini (nella foto, il secondo a sinistra), l'uomo del “no go parole” (nemmeno per telefonarmi) ma che ha dichiarato al Piccolo che lui sta sempre con i giornalisti, mescolando gli argomenti e sbagliando del tutto il contesto”. Un passo arrivato dopo essersi scusato più volte.
Un cancello di Gorizia come quello di Auschwitz, polemica contro l'esponente di una lista civica
La lunga nota ha richiesto un'intera mattinata per essere scritto, come spiega lo stesso Gruden, e che anticipa anche la volontà di chiudere la pagina di Percorsi Goriziani. Sul suo impegno nella battaglia politica per eliminare il senso unico in corso Italia e arrivare a un nuovo piano del traffico, su cui l'esponente è stato fin da subito in prima linea, “devo fare delle valutazioni, anche relativamente alla disponibilità di altre persone. La raccolta firme sta comunque andando avanti, non serve più che io alimenti la pagina (il gruppo No al senso unico di corso Italia, ndr), che va avanti da sola. Io modererò il traffico e basta, ma non ho nemmeno interesse su quella vicenda”.
Proprio questa, sottolinea, “è il sintomo di un problema più ampio, come la stessa petizione spiega e che va in una direzione chiara. Bisogna fare le cose con un criterio che sia più vasto del senso unico, pensando più in generale alla città . Torniamo intanto al doppio senso, si faccia il piano del traffico nell'unica sede deputata, ossia il consiglio comunale. Dopodiché, le decisioni prese verranno portate avanti da una giunta”. Sottolinea poi che “non avevo nemmeno prima interesse a una candidatura, se qualcuno guarda come si è svolta questa vicenda e legge bene quanto ho scritto le cose che ho scritto ieri e oggi, ci si fa un'idea su qual è l'ambiente in cui stiamo vivendo”.
La decisione è stata riferita anche agli altri colleghi di lista e Gruden, nella sua nota, si è rivolto anche ai colleghi di coalizione: "Taluni mi si sono gettati addirittura contro, disvelando un insospettato livore interiore verso la mia persona, evidentemente a lungo covato. Me ne farò una ragione, anche se mi spiace sul piano personale” con riferimento al segretario comunale del Pd, Franco Perazza, e al suo capogruppo Marco Rossi. Aldilà della bagarre, l'ormai ex portavoce avrebbe preferito vedere una discussione su temi più legati alla città : “Dal 2013 ad oggi, c'è stato un calo di 1.500 persone nella fascia tra i 19 e 40 anni. Chi si crea una famiglia o lavora va via da Gorizia”.
“La riflessione dovrebbe essere sul fatto che, parallelamente, qui ci sono i prezzi più bassi del mercato immobiliare di tutte le città del nord Italia, anche rispetto a centri come Monfalcone e Gradisca. Questo solitamente è il primo fattore che rappresenta l'interesse delle persone ad andare a vivere in un luogo, piuttosto che in un altro. A ciò si somma il dato dei posti di lavoro persi, che non sono molti in quel range. Ciò significa che la gente si trasferisce per scelta. Perché lo fanno? Sarebbe interessante che qualcuno iniziasse a guardare i numeri in termini di comparazione, per capire quanti metri di acqua ci stiamo svuotando”.
Nella foto: la coalizione di centrosinistra in campagna elettorale nel 2017. Da sinistra a destra: Lucio Gruden, Roberto Collini, Mara Černic, Rosa Tucci, Marco Rossi (Laura Fasiolo/Facebook)
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















