DAL CONSIGLIO COMUNALE
Agrivoltaico a Staranzano, anche la Lega si astiene. Negrari, «Destra sorda verso i cittadini»
Per Fragiacomo e Pellizon la mozione esprime un «indirizzo politico poco serio senza tutti gli elementi tecnici necessari». Il capogruppo di Sinistra per Staranzano, «la comunità chiede di prendere posizione».
Dal Consiglio comunale di Staranzano di questo lunedì 28 settembre sono emersi altri due indirizzi sulle principali questioni dibattute: convenzione con il Comune di San Canzian d'Isonzo per la Polizia Locale e mozione su fotovoltaico e agrivoltaico. Con un voto contrario e uno di astensione, anche la Lega ha preso posizione.
Il parere contrario dei consiglieri Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizon riguarda la convenzione per il servizio di polizia locale tra i Comuni di Staranzano e San Canzian d’Isonzo. Già nel 2024 e nel 2025 i due esponenti leghisti votarono no. «A nostro giudizio, i numerosi furti che hanno colpito Staranzano nel 2025 richiedono un vero cambio di paradigma nella gestione della polizia locale – commentano – a Staranzano ci sono tre vigili urbani, ma l’indicazione della Regione è di uno ogni mille abitanti: dunque, ne mancano quattro».
«Considerata l’importanza che il tema della sicurezza riveste per la comunità di Staranzano e le esigenze più volte evidenziate in questo ambito, riteniamo sia legittimo chiedersi se, nella programmazione delle nuove assunzioni, sia stata adeguatamente valutata anche la possibilità di destinare una parte delle risorse disponibili al potenziamento dell’organico della Polizia Locale» proseguono. La convenzione con il vicino Comune di San Canzian, affermano, «non può essere spacciata per la soluzione». «È comprensibile che la Regione sostenga e favorisca queste convenzioni – argomentano Fragiacomo e Pellizon - in un contesto di cronica carenza di personale possono rappresentare un supporto. Ma, al massimo, sono un tampone a una carenza strutturale che richiede interventi organici e stabili».
La posizione del duo Lega sul già discusso tema del parco agrivoltaico del Brancolo e sulla relativa mozione di indirizzo presentata dai tre gruppi di maggioranza del centrosinistra si riassume invece in un’astensione dal voto. «Come recita il titolo, siamo di fronte a una mozione di indirizzo politico - scrivono Fragiacomo e Pellizon - sembra un referendum sul parco agrivoltaico proposto dalla società Parco Solare Friulano. Noi, però, non partecipiamo al referendum, perché riteniamo che, su una questione così complessa e delicata, non sia serio assumere una posizione senza disporre di tutti gli elementi tecnici necessari per poter valutare compiutamente il progetto».
Secondo i due, nemmeno la stessa amministrazione comunale disporrebbe di tali elementi tecnici. «Lo dimostra – sostengono - un atto ufficiale della stessa amministrazione», con cui è stato affidato alla società T.E.R.R.A. S.r.l. il “Servizio di assistenza agli uffici comunali per valutazione e analisi della documentazione relativa alla richiesta di costruzione ed esercizio dell’impianto ‘Parco Agrivoltaico Brancolo’”, «per un importo di 13.400 euro, oltre agli eventuali oneri previsti».
Addirittura, per i due esponenti d’opposizione la mozione potrebbe rappresentare «una sorta di paracadute politico per il sindaco e la Giunta: oggi si esprimono linee di indirizzo e perplessità. Domani, qualora il parco venisse realizzato, si potrebbe così dire ai cittadini: “Noi ci siamo opposti, non dipende da noi, non prendetevela con noi”».
Non ci sta, di fronte a queste posizioni, il capogruppo di Sinistra per Staranzano Matteo Negrari. «La discussione sulla mozione presentata dalla maggioranza sul tema dei grandi impianti agrivoltaici ma anche fotovoltaici sul nostro territorio, soprattutto a sud del Brancolo, ha preso una conclusione davvero inaspettata e incomprensibile» esordisce così il suo intervento.
«Come maggioranza – spiega Negrari - fin da subito, abbiamo deciso di stare dalla parte delle energie rinnovabili, ma senza snaturare e svendere il nostro territorio, non accettando impianti sovradimensionati come quello proposto in zona Alberoni, che sono una mera speculazione anziché una risposta per un’agricoltura del futuro».
L’auspicio del centrosinistra era quello di «un voto compatto a favore anche dell’opposizione, che invece si è presentata divisa (Venudo, ex candidato sindaco, ha votato contrario e gli altri – FdI e Libertà e Moderazione, oltre che a Lega, si sono astenuti), ma soprattutto si è persa in tecnicismi sui ruoli istituzionali di competenza quando ora era il momento di dire politicamente da che parte stare». Per il capogruppo di Sinistra per Staranzano, l’opposizione ha allora deciso di «stare dalla parte sbagliata, sorda verso i cittadini che, come detto in Consiglio, non sono tutti di sinistra, ma anzi chiedono unità di tutti e tutte».
«Noi siamo e saremo sempre attenti alla voce dei cittadini, che si stanno già muovendo e ci chiedono di prendere posizione, non aspettando il giusto e rispettoso iter autorizzativo» continua Negrari, annunciando pure che «saremo a fianco di raccolte firme o, finanche, di comitati, organizzeremo incontri pubblici per dare informazioni e trasparenza ai cittadini su questo e altri progetti». «È solo l’inizio di un percorso partecipato, trasparente e ampio, che vedrà sempre la tutela del nostro patrimonio ambientale al primo posto».
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