IN CONSIGLIO COMUNALE
Staranzano, FdI si astiene su agrivoltaico e nuove lottizzazioni. Freno sulla gestione associata della Polizia Locale
Oddo, «si chiarisca quali siano gli effettivi poteri dell'ente». E sui servizi, «prima si completino le opere in via Berlinguer».
Sono state due le questioni urbanistiche e territoriali al centro della posizione espressa da Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Staranzano del 28 settembre. Il gruppo consiliare, attraverso la capogruppo Elisa Oddo, ha annunciato l’astensione sia sulla mozione relativa all’agrivoltaico sia sulla proposta di nuova lottizzazione, motivando le due scelte con altrettante richieste: chiarezza sui reali margini di intervento del Comune nel procedimento sugli impianti da fonti rinnovabili e garanzie concrete sui servizi per i futuri residenti delle nuove aree edificabili. Sul tema dell’agrivoltaico, Oddo ha scelto di spostare il punto del dibattito dal merito tecnico del progetto alla questione delle competenze istituzionali e degli effettivi strumenti a disposizione dell'amministrazione comunale.
Secondo la capogruppo di FdI, il procedimento coinvolge competenze regionali e un quadro normativo sovraordinato, mentre il Comune deve interrogarsi sulla possibilità concreta di incidere su un iter già istruito dagli uffici competenti. Da qui una serie di interrogativi rivolti all'amministrazione: quali siano i presupposti giuridici per contestare il parere regionale, se esistano nuovi elementi tecnici non considerati e se siano state formalmente accertate eventuali violazioni urbanistiche, ambientali o paesaggistiche.
La posizione di FdI non viene presentata come una rinuncia al ruolo del Comune. Al contrario, Oddo sottolinea che l'amministrazione deve continuare a tutelare territorio, paesaggio, viabilità, attività agricola e interessi della comunità, utilizzando gli strumenti che rientrano nelle proprie competenze: osservazioni, richieste di approfondimento, prescrizioni e misure di mitigazione. Il limite, secondo l'intervento, è rappresentato dalla possibilità di sostituirsi agli enti cui spettano le valutazioni tecniche e autorizzative.
Il punto politico, per la capogruppo, è quindi quello della trasparenza nei confronti dei cittadini: se il Comune dispone di strumenti concreti per intervenire, questi devono essere illustrati; se invece i margini sono limitati, occorre dichiararlo con altrettanta chiarezza, evitando di creare aspettative su una possibile opposizione comunale a un procedimento regolato da norme sovraordinate. Al termine dell'intervento, Oddo ha annunciato l'astensione del gruppo Fratelli d'Italia sulla mozione.
Diversa, ma sempre legata alla programmazione del territorio, la questione della nuova lottizzazione indicata nel punto 3 all'ordine del giorno. L’area oggetto della "proposta di PAC" di iniziativa privata si trova in località Villaraspa, a nord est del confine comunale nell’edificato urbano delimitato a nord da via Reggio Emilia – via Valent, ad est dalla Stradella Verde e ad ovest da via Mattei. Poco a sud di via Reggio Emilia si dirama da via Mattei una strada, via De Sica, che è stata realizzata nell’ambito del PRPC C5a.
In questo caso Fratelli d'Italia non mette in discussione il principio dello sviluppo residenziale, ma manifesta «profonde perplessità» sulla capacità dell'amministrazione di garantire ai futuri residenti servizi e infrastrutture adeguati. Una nuova espansione, osserva Oddo, significa infatti maggiore popolazione e quindi nuove esigenze in materia di viabilità, sicurezza stradale, parcheggi, illuminazione, aree verdi, servizi scolastici e infrastrutture. A pesare sulla valutazione del gruppo è soprattutto l'esperienza di via Berlinguer, indicata nell'intervento come esempio di una lottizzazione nella quale, secondo FdI, le aspettative generate dall'approvazione degli interventi urbanistici non sarebbero state accompagnate dalla puntuale realizzazione delle opere e dei servizi previsti.
Oddo richiama i disagi delle famiglie che, a distanza di anni, si troverebbero ancora a fare i conti con una situazione definita di «incompiutezza», sostenendo la necessità di una programmazione più efficace e di un controllo più rigoroso sull'attuazione degli interventi.
Da questa esperienza nasce la richiesta di completare e rendere pienamente funzionali le lottizzazioni esistenti prima di procedere con ulteriori espansioni residenziali. Per FdI, infatti, la capacità di un'amministrazione si misura anche nel portare a termine quanto già programmato, evitando di trasferire nelle nuove aree edificabili criticità già presenti in altre zone del territorio comunale. La conclusione è anche in questo caso un'astensione. Oddo precisa che il gruppo riconosce la legittimità dell'iniziativa sotto il profilo urbanistico, ma esprime un giudizio critico sulla sua opportunità «in questo momento», ritenendo prioritario completare le lottizzazioni già esistenti e renderle pienamente operative prima di avviare ulteriori interventi di espansione.
Voto di astensione anche sulla proposta di convenzione per la gestione associata del servizio di Polizia Locale – per l’annualità 2026-2027 - segnalando inoltre che l'allegato "Organigramma" all'interno della documentazione non risulta aggiornato. La principale preoccupazione riguarda la mancanza di garanzie circa l'efficacia concreta del servizio e la presenza effettiva degli operatori su strada (aree scolastiche, viabilità e punti critici per la sicurezza urbana). Il testo evidenzia il rischio di una dispersione delle risorse e di un aumento dei tempi di risposta alle segnalazioni, in assenza di un rafforzamento degli organici.
Oddo richiama la Legge Regionale 5 del 2021 sugli obiettivi della Polizia Locale ricordando lo standard di riferimento di un operatore ogni mille abitanti, lamentando che la convenzione non fornisce elementi per verificare il mantenimento o il miglioramento di tale livello. Il gruppo di minoranza solleva inoltre perplessità sulla logica che ha guidato la scelta dei comuni partner, evidenziando l'assenza di un'analisi comparativa che giustifichi l'accordo rispetto ad altre possibili aggregazioni con realtà territoriali più strutturate e dotate di personale più consistente.
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