le reazioni
La zona arancione per Gorizia e Udine compatta la politica, centrodestra unito con Fedriga
La maggioranza si stringe attorno alla decisione del governatore, mentre il Pd invita a prendersi le proprie responsabilità .
"Le scelte del governatore Massimiliano Fedriga di limitare il contagio sono volte a tutelare la salute dei cittadini, certamente chiedendo un sacrificio alle famiglie, agli studenti e alle attività , ma adottando le misure più efficaci possibili in un momento di criticità ". Così una nota dei gruppi di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Progetto Fvg/Ar, in cui ribadiscono come "le scelte operate si basino esclusivamente su dati certi concernenti la diffusione del contagio e conseguentemente del pericolo concreto, anche alla luce della presenza rilevata della variante inglese, di un incremento insostenibile dei casi sotto il profilo ospedaliero".
"La salute dei cittadini non può che essere la prima preoccupazione del governatore Fedriga (nella foto, a destra) e della maggioranza che lo sostiene. àˆ necessario agire con prudenza adesso per non incorrere in grosse difficoltà tra pochi mesi, quando la campagna vaccinale dovrà essere assolutamente a pieno ritmo per tutti i cittadini. Confermiamo con forza - si legge ancora nella nota - il sostegno alle scelte effettuate attraverso un processo di condivisione tra tutte le parti istituzionali, sociali ed economiche della regione".
"Siamo vicino alle famiglie, agli studenti e alle imprese, consapevoli dei sacrifici che dovranno ancora affrontare, con l'impegno di garantire la vicinanza della Regione - concludono i consiglieri di Centrodestra - attraverso tutte le misure a nostra disposizione e alzando la voce per pretendere una campagna vaccinale che finalmente risponda alle aspettative di tutti".
Dal centrosinistra, invece, il capogruppo del Pd Diego Moretti sottolinea che "governare una pandemia è complicato per tutti e questo non è il momento per le polemiche: non dimentichiamo però coloro che nei mesi scorsi scendevano in piazza per scaricare sul governo nazionale l'impopolarità di scelte forti ma necessarie che sul territorio non si volevano prendere, o che fino a ieri chiedevano l'apertura serale dei ristoranti. Inutile ora attardarsi nella narrazione di presunti primati: se ci sono decisioni difficili da prendere, lo si faccia, ma allo stesso tempo ciascuno si prenda le proprie responsabilità senza scaricare su altri le mancate scelte".
"Ora che Fedriga ha annunciato un'ordinanza - aggiunge Moretti - che chiede un altro grosso sacrificio a tutta la comunità regionale, in particolare a quelle residenti nei territori isontino e friulano, vediamo cosa avranno da dire quei sindaci leghisti che fino a qualche settimana fa se la prendevano con il governo per aver fatto scelte uguali a quelle oggi prese dalla Regione". Infine, il capogruppo torna sulla campagna vaccinale: "Fedriga si esprima sulle giuste richieste arrivate dai disabili gravi e dai caregiver, un problema posto da tempo anche dal Pd e al quale ancora non è stata data risposta".
Sulla nuova ordinanza si è espresso anche il gruppo del Movimento 5 stelle. "Oggi - scrivono in una nota - abbiamo visto il volto istituzionale del presidente Massimiliano Fedriga, cosa che non sempre avevamo potuto constatare. Mentre nei mesi scorsi il presidente lamentava la diversa colorazione delle Regioni, oggi è lui giustamente a prevedere fasce diverse tra i territori del Friuli Venezia Giulia. In precedenza, Fedriga scaricava le responsabilità sul governo, invocando scelte da parte del presidente Giuseppe Conte. Ora che al governo c'è anche la Lega, invece, accetta in silenzio ciò che viene indicato nel dpcm, richiamando il senso di responsabilità da parte dei presidenti di Regione".
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