Ziberna apre la sede elettorale, «liberiamo Gorizia dai no se pol»

Ziberna apre la sede elettorale, «liberiamo Gorizia dai no se pol»

la presentazione

Ziberna apre la sede elettorale, «liberiamo Gorizia dai no se pol»

Di Lisa Duso • Pubblicato il 29 Apr 2022
Copertina per Ziberna apre la sede elettorale, «liberiamo Gorizia dai no se pol»

Le liste in corsa con il sindaco uscente, stoccate a sinistra: «Ci hanno tolto Provincia e punto nascita».

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“1001-2022: 1021 anni. Una grande storia della nostra città  e della nostra Contea” sono alcune delle parole di introduzione di Rodolfo Ziberna, dedicate al compleanno della città . àˆ stata ieri inaugurata la nuova sede elettorale della coalizione che appoggia la ricandidatura del sindaco uscente di Gorizia, negli spazi di corso Italia. Nella nuova sala, ieri colma di sostenitori, ha seguito l'intervento di Fabrizio Oretti, che correrà  con Forza Italia: “Abbiamo vissuto cinque anni, di cui due di piena pandemia ma con la coscienza pulita di arrivare in campagna elettorale con un duro lavoro che è sotto gli occhi di tutti".

"Ora ci saranno molte promesse - ha aggiunto - ma noi arriviamo con moltissimi fatti, che valgono più di mille parole”. Si è quindi alzato Francesco Del Sordi (Fratelli d'Italia): “Il sindaco ha parlato del passato, la storia di Gorizia: qui siamo invece per scrivere il futuro. Il futuro della nostra città  è la Capitale europea, grazie alla quale la città  si può trasformare, da un centro in cui l'industria, l'artigiano, il commercio sono in sofferenza, ad un centro turistico che può valorizzare il territorio di tutta la regione”. A ricalcare l'importanza della storia sono le parole di Claudio Tomani (Lega): “Abbiamo una storia importantissima ed è bello la si riscopra".

"Un popolo non è un popolo - così l'esponente del Carroccio - se non ha una storia alle spalle, senza la quale non può nemmeno avere un futuro”. Dal canto suo, il capolista di Progetto Fvg, Paolo Lazzeri, ha rimarcato che "stiamo inaugurando la sede elettorale che è la nostra casa, ma sarà  anche il centro delle nostre iniziative, il luogo in cui ci incontreremo e lavoreremo assieme. Questa è l'occasione del rilancio della città  nel futuro: servono capacità , progettualità , competenza, amore per la città  e una morale politica. Serve, per questo, un sindaco forte quale è Ziberna”. Non sono mancate le stoccate agli avversari alle urne.

“Il centrosinistra ci accusa di non aver fatto nulla - ha attaccato il primo cittadino uscente - Ma pensiamo a cosa loro hanno fatto: ci hanno tolto la Provincia, il punto nascite, i due musei provinciali”. Ha ricordato inoltre l'iniziativa da sinistra per cambiare la toponomastica goriziana e “tutta l'identità , la storia, le radici della nostra città  cancellate per mettere i nomi sloveni”. Rammenta, in risposta a chi lo accusa, il passaggio da 100 milioni a 150 milioni il bilancio, oltre che gli interventi sulla Valletta del Corno, la riqualificazione in via Boccaccio dell'ex mercato all'ingrosso, gli investimenti sui 15 chilometri di piste ciclabili, i nuovi corsi di studio. Grazie al Pnrr, ha sottolineato, sono stati raggiunti 100 milioni in più.

“In termini di prevenzione non credo ci sia un comune che investa più di noi: noi investiamo prontamente per prevenire qualsiasi tipo di infortunio o incidente. Preferiamo togliere i soldi ad altri ambiti ma tutelare la sicurezza dei nostri cittadini. La prevenzione significa non pensare solo alla Gorizia del 2022 ma alla città  del futuro”. Ziberna ha quindi chiuso con un auspicio: “Il 25 aprile è il giorno della festa della Liberazione: pur partecipando sappiamo che qualche giorno dopo Gorizia è stata invasa dai titini e asservita alla dittatura comunista. Il 12 giugno, giorno dell'uscita dei titini dal territorio, è per noi la nuova festa e sarà  questa la data delle elezioni: è dunque nostro dovere, con il voto, liberare la città  dai no se pol”.

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