Visita dell'ANPI di Ronchi a Veliki Korinj e Suhor: la famiglia Fontanot tra i cinquanta partecipanti in Slovenia

Visita dell'ANPI di Ronchi a Veliki Korinj e Suhor: la famiglia Fontanot tra i cinquanta partecipanti in Slovenia

LA TRASFERTA

Visita dell'ANPI di Ronchi a Veliki Korinj e Suhor: la famiglia Fontanot tra i cinquanta partecipanti in Slovenia

Di Redazione • Pubblicato il 03 Ott 2026
Copertina per Visita dell'ANPI di Ronchi a Veliki Korinj e Suhor: la famiglia Fontanot tra i cinquanta partecipanti in Slovenia

Tappe della memoria nei luoghi della Resistenza per commemorare i caduti della brigata partigiana. Per la prima volta hanno preso parte la nipote del partigiano Licio e i figli dei commissari politici delle formazioni goriziane.

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La scorsa domenica 19 settembre, la sezione ANPI di Ronchi dei Legionari ha rinnovato il tradizionale appuntamento – giunto rispettivamente alla 42esima e alla 52esima edizione – a Veliki Korinj e Suhor, Metlika. Un viaggio della memoria che ha visto la partecipazione di 50 persone nei luoghi in cui oltre 800 partigiani dell'Isontino combatterono a fianco dei compagni sloveni in seno al nono Corpus dell'armata jugoslava.

A Veliki Korinj, in un vile agguato teso dai belogardisti e dagli ustascia, dopo una valorosa difesa persero la vita 33 partigiani del Monfalconese. A loro memoria l'ANPI provinciale inaugurò un monumento il 6 ottobre 1984. A Suhor, Metlika – città gemellata con Ronchi dal 1969 anche per volontà dell'allora sindaco Umberto Blasutti, e dove nacque la brigata partigiana "Fratelli Fontanot" – in cinque mesi di dure battaglie caddero 130 combattenti della nostra zona. Risale al 1974 la lapide posta dall'ANPI di Ronchi.

Quest'anno, grazie all'impegno del direttivo e in particolare dell'instancabile organizzatore Gastone Martinuzzi, si è registrato uno straordinario traguardo: per la prima volta ha preso parte al viaggio un membro della famiglia Fontanot, Monica, nipote di Licio, la quale pochi giorni prima aveva anche partecipato alla cerimonia di ripristino della tomba di famiglia nel cimitero di Ronchi insieme ad altri familiari. Alle celebrazioni hanno inoltre preso parte i figli dei commissari politici dei tre battaglioni della brigata Fontanot: Vesna Bašin, Diego Urizzi e Fabio Pischiutta. La delegazione ronchese è stata accolta con grande calore ed entusiasmo nelle due località slovene, alla presenza della vicesindaca di Metlika e di autorità militari slovene. Come consuetudine, lo scambio di doni è suggellato da un simbolo speciale: una raffinata riproduzione in stampa 3D del monumento ai caduti, che troverà posto nella sede dell'ANPI.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Ronchi quest’anno ha partecipato alle cerimonie la consigliera comunale e presidente della Commissione Cultura Lucia Comuzzi. «In queste solenni celebrazioni, il nostro pensiero esprime la massima gratitudine a coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per la vittoria sul fascismo. Oggi come in passato, l'ANPI si schiera al fianco delle forze del progresso contro ogni forma di sfruttamento, a sostegno della pace, dell'indipendenza e della coesistenza pacifica. Rievochiamo il passato con lo sguardo rivolto a un avvenire che non può che appartenere agli ideali e ai valori della Resistenza» ha dichiarato Gastone Martinuzzi. 

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