Uscite limitate al Cara, la decisione per contrastare il virus

Uscite limitate al Cara, la decisione per contrastare il virus

Aumentato il personale

Uscite limitate al Cara, la decisione per contrastare il virus

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 16 Nov 2020
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Decisione presa in concerto con il ministero per capire come si sono mosse le strutture simili. Non è stato necessario emettere alcuna ordinanza di zona rossa comunale.

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Limitate le uscite per gli ospiti dal Cara di Gradisca d'Isonzo. La decisione è stata presa dalla Prefettura di Gorizia in concerto con il Ministero e l'Amministrazione Comunale. “Sono state adeguate le modalità  organizzative all'interno della struttura – spiega il primo cittadino, Linda Tomasinsig - sono state date indicazioni verso l'interno della struttura che sono in linea con quanto sta accadendo in regione e nel resto della penisola. Le uscite sono ora contingentate per motivi di necessità . La prefettura si è sentita anche con il ministero per capire come si sono regolate le altre strutture a livello nazionale. Quindi sono state spiegate agli ospiti le normative: la situazione va avanti da una settimana circa e sta funzionando perché le persone non stanno uscendo in questi giorni”.

Per quanto riguarda la zona rossa, “non è stato necessario emettere un provvedimento da parte nostra di Zona Rossa. àˆ stata migliorata l'organizzazione della struttura: il centro si è dotato di maggior personale, ed è importante, per far fronte alle necessità  di sorveglianza e assistenza”.

Da parte sua esprime soddisfazione anche il consigliere regionale Diego Bernardis: “dopo le segnalazioni del sottoscritto, la Prefettura di Gorizia ha disposto la limitazione ad uscire dal Cara di Gradisca per i sedicenti richiedenti asilo così da contenere la diffusione del virus. Si può uscire solo per motivi medici e per visite ospedaliere. Si tratta di una scelta responsabile, di buonsenso e che conferma la necessità  di non affrontare la tematica dell'immigrazione in maniera ideologica come fa la sinistra, ma avendo sempre a mente che si parla anche di tutela della salute pubblica e, per di più, la scelta di limitare le uscite permetterà  di garantire anche la salvaguardia e la salute degli ospiti stessi”.

“Secondo la sinistra soltanto i nostri concittadini dovrebbero rispettare le norme di contenimento del virus, mentre agli immigrati clandestini tutto dovrebbe venir concesso, anche di poter girovagare liberamente sul territorio nonostante risultino positivi al Covid. Data la vergognosa gestione del fenomeno, in qualsiasi altro Paese europeo, il titolare del dicastero del Viminale avrebbe già  ammesso le colpe del proprio fallimento e, probabilmente, avrebbe presentato le proprie dimissioni” conclude in una nota il consigliere Bernardis. 

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