il programma
Nelle urne universitarie a Gorizia c'è anche Lam, gli obiettivi per unire il dipartimento
La terza lista in corsa punta sulla socialità e i rapporti tra via Alviano e Trieste. Due gli studenti in lista in città .
àˆ ormai partito il conto alla rovescia per le elezioni universitarie nelle sedi di Trieste. Il 29 e 29 aprile, infatti, gli studenti dell'ateneo saranno chiamati a rinnovare i propri rappresentati nei consigli di dipartimento e organi maggiori (Comitato Ardiss, Consiglio di amministrazione, Cus e Senato accademico). La competizione vede coinvolti anche i quasi mille ragazzi della succursale di via Alviano, a Gorizia, casa dei corsi in Architettura, Scienze internazionali e diplomatiche e la relativa magistrale in Diplomazia e cooperazione internazionale. Al loro interno, sono tre le compagini in lizza per il dipartimento di Scienze politiche e sociali.
Oltre alle liste “locali” Studenti in movimento e Lisp, infatti, nell'ex seminario studiano due candidati di Lista AutonomaMente (Lam). Si tratta di Leo Battino e Samatha Ricucci Mario, rispettivamente iscritti al terzo e primo anno Sid ed entrambi tra i nomi in corsa per sedere al Dispes. Un ruolo, il loro, che definiscono “di cerniera” tra le realtà in riva all'Isonzo e nella città giuliana. “Il rappresentante - spiega Battino - ha anche il ruolo di unire gli spazi lontani geograficamente. Noi e Scienze politiche siamo nello stesso dipartimento, ma a volte sembra di stare in mondi diversi”. Da qui la volontà di rafforzare i rapporti, coinvolgendo direttamente i colleghi.
“Vogliamo promuovere attiLa terza lista in corso per il dipartimento punta a fare da trade union tra via Alviano e Trieste. Due gli studenti in lista in città .vità studentesche, viaggi e spazi associativi - prosegue -, avendo sempre chiara l'idea di trasparenza. Vogliamo creare canali di comunicazione per aggiornare gli studenti e aiutare quelli fuori corso per aggiornali sulle novità ”. Stesso principio vale per le opportunità Erasmus, chiedendo indicazioni più trasparenti e chiare su cosa e come fare. “Abbiamo già contattato tre docenti sul tema, più avanti espanderemo il nostro network per poter avere fonti ulteriori”. Legato a ciò, è il potenziamento dei corsi di lingua, a partire dall'inglese e proseguendo anche con altre. Ci sono poi le sfide imposte dalla pandemia, come quelle sulle lezioni.
“Chiediamo che sia garantita la dad anche a fine dell'emergenza, è uno strumento molto potente per mantenere gli studenti integrati nei rispettivi corsi”. In ogni caso, al centro del programma c'è anche il come si “vivono” gli spazi dell'ateneo, a partire dalle aule ristoro e svago: “Un'idea è riaprire il bar della sede di Gorizia - spiega Mario, che corre anche per il Senato -, non come mensa ma come un luogo per socializzare e riposare tra una lezione l'altra. Dovrebbe essere un'aula ‘rumorosa', diversa da quelle per lo studio”. Tra i punti, anche una riorganizzazione delle aule, visto che molte sono attualmente vuote. Sempre in via Alviano, poi, si punta a creare una rete tra studenti.
“Una communità più grande è una comunità più connessa - prosegue la candidata -, non ci conosciamo con Scienze politiche e puntiamo a creare un gruppo di studenti con un unico scopo”. Stesso orientamento verso i “vicini” di Architettura, così come con gli iscritti alle realtà dell'Università di Udine in città . “Stiamo lavorando su una comunità locale, organizzando attività ed esperienze formative. Servirebbero per imparare ma anche per fare squadra e una vita sociale. Soprattutto per chi è fuori sede, non tutti sono del posto ma tanti vengono da fuori, anche dall'estero. A Gorizia siamo pochi e puntiamo a mettere insieme i ragazzi”.
Nella foto: Leo Battino (in alto) e Samatha Ricucci Mario (in basso).
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