il bilancio
Università in fermento a Gorizia per le elezioni, arriva il tournover tra i ragazzi del Sid
Bilancio di fine mandato per due ragazzi eletti nella sede di via Alviano. Partita la campagna elettorale.
Gli studenti universitari saranno presto chiamati alle urne per rinnovare i propri rappresentanti nei vari dipartimenti e organi maggiori. L'appuntamento, che si ripete ogni due anni, si terrà a fine aprile e dovrà svolgersi per la prima volta in via telematica, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Novità che non ha certo scoraggiato i tanti giovani che aspirano a rappresentare i propri coetanei nelle riunioni organizzative e nei confronti dei professori. Si sono chiuse due giorni fa le sottoscrizioni alle liste per sostenere le diverse candidature, con un dinamismo sui social e piattaforme per cercare di poter partecipare alla competizione elettorale.
La chiamata alle urne è anche il momento per trarre il bilancio di chi, nell'ultimo biennio, è stato scelto per esprimersi nei vari organi. A Gorizia, in particolare, l'appuntamento è molto sentito all'interno delle aule di Scienze internazionali e diplomatiche. Proprio qui, infatti, circa una decina di anni fa è nata la lista Studenti in Movimento, che negli ultimi cinque anni ha avuto un'importante crescita di consenti, tanto da espandersi anche a Trieste. Nella tornata del 2019, sono stati due gli studenti di via Alviano votati al vertice delle istituzioni dell'ateneo giuliano. Si tratta di Emanuele Leone (nella foto, in alto) e Francesco Di Vita (in basso), entrambi iscritti alla triennale.
Il primo, cha coperto il ruolo di vicepresidente del Consiglio degli studenti, definisce questo che volge al termine come “un mandato molto impegnativo, occupato per più della metà del tempo nel modulare didattica, spazi, e logistica seguendo l'evoluzione della situazione Covid-19”. Tra gli obiettivi raggiunti, il 22enne rivendica l'aver ottenuto fin da subito la registrazione delle lezioni e la sospensione dell'obbligo di presenza, “agevolando notevolmente gli studenti”. Nelle poche settimane in presenza, poi, “l'impegno maggiore è stato monitorare e raccogliere eventuali disagi, sempre con occhio attento alle regole, e cercare di rimediare in Dipartimento" di Scienze politiche e sociali.
Il 2020 ha visto anche cadere i 30 anni dello storico corso di laurea, per i quali la rappresentanza spiega di essersi attivata per celebrarli al meglio. “Personalmente - sottolinea Leone -, da vicepresidente del Consiglio degli Studenti, ho presieduto la commissione che assegna i fondi dell'ateneo per le associazioni studentesche. Un lavoro che ha avuto come risultato della completa copertura, per le attività ritenute idonee, delle somme richieste dalle associazioni”. Si dice quindi soddisfatto di questa esperienza, così come Di Vita, eletto in Consiglio di dipartimento: “Non nego un'iniziale incertezza, ma un periodo di adattamento, si sa, ce lo si deve sempre aspettare”.
“Quello che aveva motivato la mia candidatura ed in cui mi sono speso maggiormente è stata l'azione di supporto agli studenti. Ho sempre cercato di essere una voce per chi manifestasse disagi o necessità , da questo tipo di azioni sono arrivate le maggiori soddisfazioni. Concretamente, questo si è tradotto nell'aver seguito e tentato di risolvere i problemi che i singoli studenti mi hanno presentato, un tipo di azione possibile solo in un corso di laurea molto a misura d'uomo come il nostro”. Ora Sim presenterà volti nuovi e altri con esperienza, puntando a Cda e Senato accademico, oltre che al Dipartimento. Nel frattempo, però, anche altre liste stanno organizzano la loro campagna elettorale.
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