Undici canzoni, 80 anni di storia: Grado canta in dialetto

Undici canzoni, 80 anni di storia: Grado canta in dialetto

TRADIZIONI E IDENTITÀ

Undici canzoni, 80 anni di storia: Grado canta in dialetto

Di REDAZIONE • Pubblicato il 21 Ott 2026
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Sabato 24 ottobre al Palazzo dei Congressi la 58ª edizione del Festival, con 6 brani inediti per la Canzone Regina e 5 proposte della Conchiglia d’Oro interpretate dal coro di 17 giovani.

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Ottant’anni di musica, parole e identità lagunare. Il Festival della Canzone Gradese festeggia il traguardo con la sua 58ª edizione, in programma sabato 24 ottobre alle 21 al Palazzo dei Congressi di Grado. La serata conclusiva sarà a ingresso gratuito e vedrà alternarsi sul palco 6 canzoni inedite in dialetto gradese, oltre alle 5 proposte del concorso giovanile Conchiglia d’Oro.

Nato nel 1946, nel secondo dopoguerra, il Festival rappresenta uno degli appuntamenti dedicati alla salvaguardia della parlata e delle tradizioni dell’isola. L’organizzazione è affidata all’associazione “Quelli del Festival della Canzone Gradese”, presieduta da Fabio Marchesini, con la direzione artistica di Leonardo Tognon, che condurrà la serata insieme a Nina Lorenzon. La manifestazione è sostenuta dal Comune di Grado, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Sei brani per la Canzone Regina

La gara principale proporrà 6 brani inediti, che si contenderanno il titolo di “Canzone Regina 2026”. Ad aprire la competizione sarà “Ristie de recordi”, con parole di Alessandro Marchesan, musica di Emanuel Olivotto e interpretazione dello stesso Olivotto. Seguirà “Un oltro nadal”, scritto e musicato da Gian Nicola Corbatto.

Il terzo brano sarà “Una rassa squasi passagia”, con testo di Stefano Dovier e musica di Andrea Barzellato, interpretato da Paolo Pozzetto. Spazio poi a “Un batito de felissitae”, firmato da Andrea Felluga per le parole e da Paride Bertogna e Andrea Felluga per la musica, con Deborah Civita e Andrea Felluga alla voce.

Completeranno la gara “Aleghe”, scritto e musicato da Riccardo Gordini e interpretato da Beatrice e Sara Peroni, e “Sercare’”, firmato da Elia Longo, Emanuele e Simone Lorenzutti, con Elia Longo ed Emanuele Lorenzutti come interpreti.

L’accompagnamento musicale sarà affidato all’Orchestra del Festival, con Marco Ballaben al pianoforte e alle tastiere, oltre che alla direzione, affiancato da Paolo Muscovi alla batteria, Paolo Sturiale al basso, Matteo Antoni e Aljosa Gergolet alle chitarre e Alice Soranzio e Alessia Trevisiol ai cori. La produzione musicale è curata da Ballaben e Gergolet.

La Conchiglia d’Oro guarda ai giovani

Accanto alla competizione principale torna la Conchiglia d’Oro, dedicata alle nuove generazioni. I 5 brani saranno interpretati dal Coro Conchiglia d’Oro, formato da 17 giovani dell’isola e preparato dalla maestra Patrizia Dri.

In gara ci saranno “L'omo bu”, di Antonio Pastoricchio; “I pescauri dei sogni”, di Luciano Cicogna; “Mamuli intonai”, di Riccardo Gordini; “L' diavolo e l’aquasantiera de Barbana”, firmato da Gian Nicola Corbatto e Stefano Dovier; e “Bepy Funky”, di Andrea Barzellato.

A esprimersi sarà anche il pubblico presente in sala: ciascuno spettatore potrà indicare una preferenza per la Conchiglia d’Oro e tre per la competizione degli adulti. Al voto popolare si aggiungerà quello della giuria di qualità, chiamata ad assegnare il riconoscimento tecnico sulla base delle partiture e delle interpretazioni dal vivo.

Una giuria di qualità e i premi speciali

A presiedere la giuria sarà Giorgio Tortora, musicista, compositore e direttore d’orchestra. Ne faranno parte Nevio Lestuzzi, direttore artistico e direttore d’orchestra di Percoto Canta, nonché direttore della Banda civica di Grado; Violetta Gratton, pianista e docente di musica e canto; Mabel Troian, concertista diplomata in pianoforte, clavicembalo e tastiere storiche; e Francesco Gregori, cantante e direttore di cori gradesi, in rappresentanza degli autori e degli interpreti.

Il premio della giuria di qualità sarà dedicato alla memoria di Valerio Pastoricchio. Sarà assegnato inoltre lo storico Premio della Cooperativa Pescatori di Grado, destinato al testo capace di rappresentare meglio le tradizioni storiche e marinare dell’isola.

Alla realizzazione della manifestazione collaborano diverse realtà associative gradesi: Musica Viva, Noi Spes Grado, Sogit Grado, Cooperativa Pescatori di Grado, Gruppo scout Agesci Grado 1 e Brojli di Clementin.

L’appuntamento è dunque per sabato 24 ottobre alle 21 al Palazzo dei Congressi, con ingresso gratuito, per una serata che unisce musica, lingua locale e memoria collettiva nel segno degli ottant’anni del Festival.

Foto d'archivio Il Goriziano

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