il vertice
Tutela ambientale e rilancio industriale, Monfalcone bussa alla porta del ministro Cingolani
Riunione a tre tra la prima cittadina, la sottosegretaria alla Transizione ecologica Gava e l'eurodeputata Lizzi. Gli obiettivi.
I temi dell'ambiente e del lavoro sono stati al centro del vertice svoltosi oggi in municipio fra il sindaco Anna Maria Cisint, la sottosegretaria al ministero per la Transizione ecologica, Vannia Gava, e l'eurodeputata Elena Lizzi, componente della commissione per gli affari sociali del Parlamento europeo (tutte e tre nella foto). In particolare, il focus era sulle problematiche locali, con riferimento anche a quanto previsto nel nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza. La prima cittadina ha quindi evidenziato il tema della centrale a carbone A2A, oggetto di un'accesa discussione sulla sua riconversione.
Cisint ha illustrato le azioni intraprese contro i fattori d'inquinamento generati dell'impianto. Tutto ciò ha portato, di recente, al riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, con il recepimento integrale delle richieste dell'ente locale per una rigida applicazione delle migliori tecnologie disponibili secondo le linee della Commissione europea. In questo contesto, "la dimissione del carbone - ha rilevato il sindaco – diventa fattore essenziale di svolta per la tutela della salute del nostro territorio". Ha anche fornito un quadro complessivo della situazione cittadina, anche rispetto alla realizzazione delle grandi infrastrutture.
Si è poi discusso del rilancio della portualità , presentando i progetti in corso per la valorizzazione del territorio e lo sviluppo di imprese innovative e sostenibili, sottolineando anche i numerosi interventi di protezione ambientale in corso finanziati dall'Unione europea. àˆ stata l'occasione per preparare un prossimo incontro specifico presso il ministero dell'Ambiente che vedrà la presenza dei rappresentanti del Comune e della Regione.
Con l'eurodeputata Lizzi, inoltre, sono stati trattati i temi del lavoro, considerata la particolarità di Monfalcone "che vede l'arrivo incontrollato di manodopera straniera - scrive l'amministrazione in una nota - e fenomeni di subappalto con ditte che aprono strumentalmente filiali all'estero, creando condizioni di vero e proprio dumping contrattuale e salariale di sfruttamento della manodopera. Il Comune è al lavoro per predisporre una serie di proposte per promuovere i necessari adeguamenti normativi e verso cui le due esponenti presenti hanno manifestato il loro sostegno".
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