Turriaco, l’ex ARCI verso il recupero. In aula anche investimenti e bilancio

Turriaco, l’ex ARCI verso il recupero. In aula anche investimenti e bilancio

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Turriaco, l’ex ARCI verso il recupero. In aula anche investimenti e bilancio

Di I.B. • Pubblicato il 24 Ott 2026
Copertina per Turriaco, l’ex ARCI verso il recupero. In aula anche investimenti e bilancio

Lunedì 26 ottobre il Consiglio comunale esaminerà il piano attuativo per l’area di via Garibaldi e la variante urbanistica per adeguare il Prgc al Piano paesaggistico regionale. In discussione anche le risorse per impianti sportivi, famiglie, cultura e manutenzioni.

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L’ex ARCI di via Garibaldi, luogo che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la vita sociale e culturale di Turriaco, sarà uno dei temi centrali del Consiglio comunale convocato per lunedì 26 ottobre, alle 20, nella sala consiliare del municipio. All’ordine del giorno figurano l’approvazione del piano attuativo per la riqualificazione dell’area, l’adozione della variante urbanistica per la conformazione al Piano paesaggistico regionale e due provvedimenti relativi al bilancio di previsione 2026-2028, con risorse destinate agli impianti sportivi, alle famiglie, alla cultura e alla manutenzione del territorio.

L’ex ARCI, un nuovo capitolo per un luogo storico

Conosciuto anche come Casa del Popolo, l’edificio di via Garibaldi ha ospitato per decenni incontri, iniziative pubbliche, attività musicali e momenti di aggregazione, diventando parte della memoria collettiva della comunità turriachese. Ancora nel 2009 vi si svolgevano iniziative e concerti, prima che il progressivo venir meno della sua funzione originaria lasciasse spazio a una fase di abbandono.

Il recupero dell’area è da tempo tra gli obiettivi della pianificazione comunale. Già nel 2016, attraverso una variante urbanistica, l’Amministrazione aveva individuato nell’ex ARCI uno degli ambiti sui quali creare le condizioni per una futura riqualificazione edilizia, seguendo una strategia orientata al recupero delle aree già costruite e al contenimento del consumo di suolo. Un percorso che si è affiancato agli interventi realizzati negli anni successivi lungo via Garibaldi: nel 2019 e nel 2020 il Comune ha riqualificato il tratto urbano della strada, realizzando anche un parcheggio pubblico da 28 posti proprio di fronte all’edificio, nuovi percorsi ciclopedonali e opere sulla viabilità e sui sottoservizi. Il passaggio in Consiglio comunale rappresenta ora un ulteriore tassello di questo percorso. Il piano attuativo di iniziativa privata denominato «Ex ARCI» interessa una superficie di circa 1.928 metri quadrati, in corrispondenza dei civici 45, 49 e 51 di via Garibaldi. Il progetto prevede la demolizione del fabbricato esistente, ormai in evidente stato di abbandono, e la costruzione di un nuovo complesso residenziale in classe energetica A4, articolato in due blocchi edilizi.

Tra gli obiettivi dell’intervento figurano la riduzione della superficie coperta, che passerà dagli attuali 687 a circa 536 metri quadrati, l’incremento delle superfici verdi e drenanti e una migliore integrazione paesaggistica, con soluzioni ad alta efficienza energetica e fotovoltaico integrato. Nell’ambito della verifica ambientale, la Regione Friuli Venezia Giulia ha rilevato che l’intervento interessa un’area già urbanizzata e segue il principio del «costruire sul costruito», prevedendo anche la restituzione di parte del suolo oggi impermeabilizzato. La valutazione regionale ha concluso che il piano non produce effetti ambientali significativi e non deve quindi essere sottoposto alla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas).

La variante per il Piano paesaggistico regionale

Un altro passaggio di rilievo sarà l’adozione della variante n. 21 al Piano regolatore generale comunale (Prgc), finalizzata alla conformazione dello strumento urbanistico di Turriaco al Piano paesaggistico regionale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell’esito di un lavoro tecnico e amministrativo avviato diversi anni fa, in seguito all’entrata in vigore del piano regionale nel maggio 2018, che ha richiesto ai Comuni di adeguare i propri strumenti urbanistici alle nuove disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio.

A Turriaco il percorso è entrato nel vivo nel novembre 2021, con l’affidamento all’architetto Emma Taverna dell’incarico per la conformazione del Prgc al Ppr. Per sostenere le spese professionali, il Comune ha utilizzato anche uno specifico contributo regionale. Da allora il lavoro è proseguito attraverso il confronto con la Regione e la Soprintendenza, con due tavoli tecnici e una Conferenza dei servizi. La dichiarazione di concordanza della Soprintendenza è arrivata nel corso del 2026, completando gli ultimi passaggi necessari per giungere all’adozione della variante. L’aggiornamento non introduce nuove espansioni edilizie né modifica in maniera sostanziale le previsioni insediative del Comune. La sua funzione è soprattutto quella di recepire nella pianificazione locale gli elementi e le prescrizioni della disciplina paesaggistica regionale, dalla Carta dei paesaggi agli habitat, dalla rete ecologica locale ai morfotipi, fino alle strategie e alle norme di tutela. La documentazione consiliare evidenzia infatti il carattere prevalentemente paesaggistico della variante, che non altera la struttura complessiva del Piano regolatore.

Dagli impianti sportivi alle famiglie, le risorse in bilancio

La seduta sarà chiamata a esaminare anche due provvedimenti relativi al bilancio di previsione 2026-2028. La ratifica della sesta variazione recepisce finanziamenti importanti per gli impianti sportivi e altre dotazioni comunali. Tra questi figurano 500mila euro per l’adeguamento dello stadio Minin e la realizzazione delle nuove tribune, ai quali il Comune aggiungerà 88mila euro di risorse proprie. Si affiancano oltre 525mila euro derivanti dalla Concertazione tra Regione ed enti locali per ulteriori interventi nell’area degli impianti sportivi. Sono inoltre previsti 80mila euro di finanziamento regionale per la realizzazione e il recupero di impianti sportivi all’aperto nell’area ginnica del Parco dell’Isonzo e 55mila euro per l’acquisto di un nuovo mezzo operativo destinato alla squadra comunale di Protezione civile.

La settima variazione aggiorna ulteriormente le previsioni finanziarie dell’ente. Tra gli stanziamenti figurano 20mila euro, interamente finanziati dalla Regione, per la «Dote famiglia», misura destinata a favorire l’accesso dei minori ad attività educative, ludiche e ricreative. Sul fronte culturale, il Comune prevede di destinare risorse al progetto natalizio «Aria di Natale», sostenuto da un contributo regionale di 6mila euro su una spesa complessiva di 7.500 euro. Sono infine previsti 10mila euro per la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria di via Piave, a integrazione del più consistente contributo regionale.

Pieri: «Recuperare e migliorare ciò che Turriaco già possiede»

«Quello di lunedì sarà un Consiglio importante perché porta a compimento percorsi avviati anche molti anni fa. È particolarmente significativo il passaggio sull’ex ARCI: parliamo di un luogo che appartiene alla memoria collettiva di Turriaco e che per decenni è stato punto di incontro e di socialità. Dopo una lunga fase di abbandono, oggi si creano concretamente le condizioni per recuperare quell’area e restituirla al tessuto urbano, senza consumo di nuovo suolo», sottolinea il sindaco Nicola Pieri.

Il primo cittadino richiama anche il lavoro svolto per l’adeguamento dello strumento urbanistico alle disposizioni regionali: «La variante di conformazione al Piano paesaggistico regionale chiude un lavoro iniziato nel 2021 e sviluppato per cinque anni insieme a Regione e Soprintendenza. Un percorso complesso ma necessario per dotare Turriaco di uno strumento urbanistico aggiornato e maggiormente attento ai valori del paesaggio, dell’ambiente e dell’identità del nostro territorio». Infine, lo sguardo si allarga agli investimenti e ai servizi: «A questi temi si affiancano investimenti molto consistenti sugli impianti sportivi, sul Parco dell’Isonzo, sulla Protezione civile, sulle famiglie e sulle manutenzioni. Sono interventi diversi tra loro ma accomunati da una stessa impostazione: programmare il futuro del paese cercando di utilizzare al meglio le risorse disponibili e di recuperare e migliorare ciò che Turriaco già possiede».

Foto di Fabio Bergamasco 

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