LA DENUNCIA
Truffa del 'finto Carabiniere' a Gorizia: recuperati gioielli e contanti per 10mila euro
Un militare dell'Arma libero dal servizio riconosce l’auto del truffatore e segue il veicolo fino all’intervento dei colleghi. Fermato a Cervignano e restituita alla vittima l’intera refurtiva.
Capillare sinergia operativa, tempestività d’intervento e attenzione al territorio hanno consentito ai Carabinieri di sventare una truffa ai danni di un’anziana cittadina e di recuperare l’intera refurtiva, per un valore complessivo stimato in circa 10mila euro. L’episodio si è verificato nella mattinata del 13 agosto, quando una cittadina di Gorizia è stata vittima della cosiddetta “truffa del finto Carabiniere”. Con il consueto modus operandi, il truffatore, presentandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine, è riuscito a carpire la fiducia della donna, inducendola a consegnare numerosi monili in oro e denaro contante.
Ricevuta la denuncia, la Centrale Operativa dell’Arma ha immediatamente diramato le ricerche del responsabile e del veicolo utilizzato per allontanarsi, estendendo il dispositivo di ricerca anche ai territori limitrofi.
Determinante si è rivelato il contributo di un Carabiniere libero dal servizio che, riconosciuta l’autovettura segnalata, è riuscito a intercettarla, mantenendo costantemente aggiornati i colleghi e consentendo così di coordinare le successive fasi dell’intervento. Il militare, con particolare attenzione a non compromettere l’operazione, ha seguito discretamente il veicolo sino all’attivazione del dispositivo predisposto dai colleghi.
Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Cervignano del Friuli e dei militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Monfalcone, il veicolo è stato infine fermato e il conducente identificato. Gli immediati accertamenti hanno permesso di rinvenire l’intera refurtiva, costituita da gioielli e denaro contante, per un valore complessivo di circa 10mila euro, che è stata successivamente restituita alla legittima proprietaria. Il soggetto è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. Nei suoi confronti è stata inoltre avanzata la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione dell’allontanamento obbligatorio dal Comune.
L’operazione conferma l’efficacia della sinergia tra le diverse articolazioni territoriali dell’Arma, resa possibile da una tempestiva osmosi informativa e dalla capacità di trasformare ogni segnalazione in un immediato dispositivo di intervento. Un risultato reso ancora più significativo dal comportamento del militare che, pur libero dal servizio, non ha esitato a mettere a disposizione la propria esperienza e il proprio senso del dovere, contribuendo in maniera determinante alla conclusione positiva dell’operazione e alla restituzione alla vittima di quanto le era stato sottratto.
L’Arma dei Carabinieri rinnova, infine, l’invito soprattutto alle persone anziane e alle loro famiglie a prestare la massima attenzione alle telefonate e alle richieste di denaro o preziosi avanzate da presunti Carabinieri, avvocati o appartenenti alle Forze dell’Ordine. In caso di dubbio, è fondamentale non consegnare nulla e contattare immediatamente il 112, consentendo ai militari di verificare tempestivamente la situazione. Si precisa che, per i fatti indicati, le persone indagate hanno diritto a non essere considerate - indicate colpevoli sino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto di condanna irrevocabili.
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