ieri sera
Tesoro in cassa da 145 milioni per Monfalcone, ci sono i fondi per progetti e assunzioni
Lungo confronto in Aula prima di arrivare all'approvazione. Duro l'attacco del centrosinistra: «Privilegia le imprese e lascia sola la popolazione».
àˆ stata una seduta fiume quella del consiglio comunale di ieri sera a Monfalcone. Dopo ben otto ore di discussione, infatti, si è giunti all'approvazione del bilancio, in anticipo rispetto alla media nazionale. Ora l'amministrazione guidata dalla sindaca Anna Maria Cisint potrà dare l'effettivo avvio ai progetti di riqualificazione e ristrutturazione in programma. Il documento chiude a 145 milioni di euro, di cui la parte corrente si attesta a 58 milioni. "La tempestività - ha commentato la prima cittadina in una nota - è stata fondamentale: ora si può partire con i concorsi e, dunque, le assunzioni. àˆ stata dimostrata, inoltre, l'efficienza e l'operatività dell'intero apparato".
Cisint illustra anche i principali punti del piano. Tra questi, c'è "la riduzione della pressione fiscale e la messa a disposizione della riduzione del 50% sulle tariffe tari per molte delle categorie, fortemente colpite dagli effetti della pandemia che stiamo vivendo e costretti a chiudere l'attività . Abbiamo inoltre rinnovato anche per l'anno 2021 l'azzeramento del costo della Tosap, consentendo più spazio in esterno a locali, bar e ristoranti a titolo gratuito. Approvate le tariffe dell'Imu, contenute per artigiani, piccoli commercianti e coloro che affittano la casa a nuclei familiari non superiori a cinque persone".
"L'approvazione - sottolinea - è stata fondamentale anche per i grandi interventi che abbiamo in programma: nove milioni di euro provenienti dalla Regione verranno investiti nella riqualificazione turistica, attraverso i progetti di piscina termale, Marina Julia, riqualificazione del Carso, Museo archeologico del Municipio e Canale Valentinis. Un milione sarà destinato per i lavori su strade e marciapiedi ed illuminazione. Molti gli investimenti per la riqualificazione degli edifici scolastici: in quattro anni, 2021 compreso, il Comune ha impiegato 8,7 milioni. Fondi anche per l'ambiente e la valorizzazione di varie zone cruciali dal punto di vista ambientalistico, che con le dovute modalità si intende valorizzare".
Di tutt'altro avviso l'opposizione, che contesta aspramente il bilancio. "àˆ passato un anno da quando è iniziata la pandemia - spiega in una nota Cristiana Morsolin, capogruppo della Sinistra per Monfalcone -, da quando pensavamo che ne saremmo usciti migliori. Purtroppo anche le più rosee previsioni oggi si scontrano con la dura realtà dei fatti". La minoranza punta il dito contro "un'autocelebrazione dell'amministrazione che, però, continua a parlare di cosa farà , quasi dimentica che sono passati già cinque anni e qualcosa avremmo dovuto già vedere. L'intervento sembra un lungo capitolo elettorale che, assieme ai sodali della Regione, è riuscita ad allungare ancora di un anno perché ci si rendeva conto che votando oggi poco si sarebbe potuto dire".
Morsolin non risparmia critiche sugli interventi fiscali, "che hanno privilegiato solo alcune categorie di riferimento lasciando sola la gran parte della popolazione e lo vedremo con le agevolazioni che ha deciso di inserire nella politica fiscale". Il bilancio, infatti, "prevede agevolazioni per il 66% delle imprese e solo per il 6% della popolazione. Un'amministrazione che non ha investito sul patrimonio pubblico della casa, svendendo il patrimonio invece di investire su una risorsa fondamentale in un momento come questo. Ancora si vogliono vendere 25 alloggi di proprietà comunale e nessun intervento per poter sistemare le case del rione Aris, si patrocinano gli interventi dei privati per nascondere il fatto che nulla si è fatto sul patrimonio pubblico e nulla si farà ".
Il riferimento è agli interventi di efficientamento energetico sulle case Ater, "che finalmente potrebbero beneficiare di interventi seri e strutturali. Casa Mazzoli sono 5 anni che se ne parla ma ancora non abbiamo visto nulla". C'è poi la stoccata al rifacimento del centro storico: "La nuova configurazione della piazza da progetto prevede la riduzione del 30% del verde, trasformando il tutto in una spianata di cemento senza verde, senza panchine, senza giochi per i bambini. Un monumento al passato perché non sappiamo guardare al futuro. Una piazza fatta per essere guardata passando in macchina, non certo una città calpestabile, vivibile, da attraversare a piedi o in bici dove fermarsi a socializzare a costruire relazioni. Spazi da vivere, non da guardare".
Foto di archivio
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione

















