In attesa dei lavori
Terme di Grado, il sindaco Raugna chiede un incontro a Bini. E nasce il comitato spontaneo
Il consiglio comunale di Grado approva una mozione e il primo cittadino chiede un incontro all'assessore Bini. Nel frattempo nasce il comitato spontaneo sul costruendo Polo Termale.
Approvata durante la seduta del consiglio comunale di ieri sera a Grado l'interpretazione autentica della mozione sul Polo Termale. Una seduta lunga, con la mozione, presentata nel precedente consiglio, cui era stato aggiunto un emendamento proposto dal consigliere Roberto Marin. L'atto arriva in un momento di accesa discussione, sia politica che comunitaria, sul futuro delle terme gradesi: è proprio di ieri la richiesta d'incontro partita dal sindaco, Dario Raugna, e indirizzata all'assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, per chiedere un confronto.
“Il comune di Grado ha sempre rispettato gli impegni assunti nei confronti della regione, che hanno portato all'approvazione in consiglio comunale di una convenzione e di due atti integrativi e, in ossequio a questi accordi, noi proseguiremo con la costruzione del parcheggio delle terme”, sottolinea il primo cittadino.
“Il comune di Grado, tra diritti di superficie, parcheggio e lavori, metterà sul piatto delle terme quasi 30milioni di euro, al pari di quello che investirà la regione. àˆ evidente che a fronte anche dell'investimento apportato, il ruolo della nostra amministrazione, o più in generale dei gradesi, non può essere quello del comprimario. Da un anno e mezzo stavamo discutendo, sempre con la regione, sempre con il problema che vedrà la scadenza di un diritto di superficie nel 2025. Avevamo trovato una quadra perfetta, che avrebbe consentito a Promoturismo di iniziare con i lavori delle terme già un anno”, prosegue il sindaco.
“àˆ come se un treno che sta viaggiando da vent'anni fosse arrivato al capolinea ma, poi, improvvisamente, un mese fa – prosegue Raugna - l'assessore Bini ci ha fatto pervenire una nuova bozza di accordo che andava a sconvolgere gli impegni assunti e sottoscritti insieme fino a quel momento. L'assessore vorrebbe la completa trasformazione delle terme in una struttura sanitaria, un cospicuo tratto di spiaggia della Git nella disponibilità del nuovo gestore e un vincolo urbanistico sull'area del solarium. Questa bozza di accordo prevedere per il futuro un ruolo di comprimario per il comune che sarebbe chiamato esclusivamente a fare una donazione in natura di Promoturismo del parcheggio e dei diritti di superficie”.
Ecco, dunque, l'arrivo della mozione cui si aggiunge una richiesta di incontro all'assessore Bini, partita proprio ieri.
Sul piatto va aggiunta anche la creazione, proprio qualche giorno fa, di un “Comitato nuove terme di Grado” che si propone di porre “attenzione e sensibilizzazione sulla realizzazione del Progetto Nuove Terme di Grado, con particolare riferimento alla rappresentanza in tute le sedi proposte, della volontà popolare espressione della cittadinanza interessata”. Sette i soci fondatori, dal pensionato e blogger Raffaele Lisco, votato anche come Presidente del Comitato, ai consiglieri comunali Roberto Marin ed Elisabetta Medeot, fino agli imprenditori Adriano Bernardis, Gianfranco Benolich e Renato Bonaldo e l'avvocato Mauro Guzzon.
“Tra i due attori unici in scena al momento, comune e regione”, secondo i fondatori del Comitato, “manca la rappresentanza politica del protagonista principale, i gradesi, soggetto verso il quale dovrebbero convergere tutti gli sforzi di chi governa la nostra comunità , sia a livello regionale che, a maggior ragione, comunale”. Il comitato ha già avviato le proprie attività ed è presente sui social network, “al fine di tenere informata l'opinione pubblica cittadina, attivare azioni promozionali e informative sul territorio e, se richiesto dalle Istituzioni, contribuire a mediare le controversie tra le parti, con l'unico scopo di collaborare per arrivare a un sollecito avvio dei lavori per la realizzazione dell'opera pubblica fortemente voluta dai gradesi”.Â
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