Staranzano, Fratelli d’Italia interroga la Giunta su Casa Cometa: «Chiarezza dopo dodici anni di attesa»

Staranzano, Fratelli d’Italia interroga la Giunta su Casa Cometa: «Chiarezza dopo dodici anni di attesa»

L’INTERROGAZIONE

Staranzano, Fratelli d’Italia interroga la Giunta su Casa Cometa: «Chiarezza dopo dodici anni di attesa»

Di Redazione • Pubblicato il 09 Ott 2026
Copertina per Staranzano, Fratelli d’Italia interroga la Giunta su Casa Cometa: «Chiarezza dopo dodici anni di attesa»

Il consigliere comunale Raffaele Digiacomo richiede all'amministrazione la ricostruzione ufficiale del progetto di via Corbatto per anziani e persone fragili. Sotto la lente i finanziamenti, i passaggi con la Regione e le prospettive reali per la struttura sociosanitaria.

Condividi
Tempo di lettura

Dopo oltre un decennio di attesa, fare chiarezza sul progetto di Casa Cometa e sulle successive ipotesi per la realizzazione di una struttura destinata agli anziani e alle persone fragili nell’area di via Corbatto a Staranzano. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Raffaele Digiacomo, che chiede all’amministrazione di ricostruire le tappe della vicenda e di chiarire quali prospettive esistano oggi.

Il progetto compare nelle fonti pubbliche almeno dal 2012. Il 9 febbraio di quell’anno, un comunicato del Consiglio regionale descriveva una struttura da 120 posti letto e richiamava un accordo risalente al marzo 2010. Nel 2016, secondo quanto riportato dalla stampa, il progetto risultava ancora fermo. Nel 2024, la questione è tornata all’attenzione pubblica con la proposta di un polo sociosanitario collegato alla pianificazione urbanistica dell’area. Con l’interrogazione, Digiacomo chiede al sindaco e agli assessori competenti di ricostruire i principali passaggi della vicenda, individuare gli ostacoli che hanno impedito di procedere e precisare in quali periodi non si siano registrati avanzamenti.

Tra i punti sollevati figurano i rapporti con la Regione, le vicende della Fondazione, i finanziamenti richiesti e utilizzati, le spese sostenute dal Comune e la disponibilità dei terreni. Il consigliere domanda inoltre di conoscere quali amministratori abbiano seguito il progetto nelle diverse fasi, distinguendo le rispettive responsabilità politiche dalle competenze degli uffici comunali e degli altri enti coinvolti. «Non attribuiamo responsabilità prima di conoscere i fatti. Chiediamo date, decisioni e spiegazioni verificabili. Occorre capire quali difficoltà siano state superate, quali persistano e quali passaggi manchino per procedere», afferma Digiacomo.

Il consigliere sollecita una risposta ufficiale scritta a tutti i quesiti presentati. Chiede inoltre che l’amministrazione predisponga una sintesi fedele delle risposte, da pubblicare sul sito istituzionale del Comune e trasmettere agli organi di stampa locali, nel rispetto della loro autonomia editoriale. Al centro della richiesta resta soprattutto il futuro dell’area di via Corbatto e dei servizi destinati alle persone più fragili. «Le famiglie devono sapere quale struttura si intende realizzare, quali servizi offrirà, con quali risorse e in quali tempi. Se oggi non è possibile indicare una data di avvio dei lavori, l’amministrazione spieghi con chiarezza quali condizioni mancano» conclude Digiacomo. 

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Faber 2026