La sinistra a Gorizia guarda già alle elezioni del 2022 e punta sulla lista unica transfrontaliera

La sinistra a Gorizia guarda già  alle elezioni del 2022 e punta sulla lista unica transfrontaliera

la proposta

La sinistra a Gorizia guarda già  alle elezioni del 2022 e punta sulla lista unica transfrontaliera

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 20 Dic 2020
Copertina per La sinistra a Gorizia guarda già  alle elezioni del 2022 e punta sulla lista unica transfrontaliera

Da Forum la richiesta di creare un fronte compatto, il Pd chiede un candidato unico contro il centrodestra.

Condividi
Tempo di lettura

Le prossime elezioni comunali a Gorizia saranno solo nel 2022 ma, nel frattempo, qualcosa inizia già  a muoversi sul fronte della competizione elettorale. Pochi giorni fa, infatti, è nata "Noi una lista unica - Mi ena lista edina", ossia una nuova compagine tra le forze di sinistra che punta a presentarsi unito alle urne. Il tutto risponde all'appello fatto da alcuni cittadini, che hanno contattato i diversi gruppi attualmente all'opposizione per formare uno schieramento compatto, al contrario di quanto avvenne nel 2017, con sei nomi dell'area che competevano per la carica di sindaco. Uno scenario che si vuole evitare tra due anni.

Tra le realtà  che hanno subito aderito c'è Forum. "Noi stavamo già  raggionando sugli stessi argomenti in merito - spiega il capogruppo Andrea Picco -, cercando di superare la frantumazione del centrosinistra all'ultima tornata elettorale". Nel proprio manifesto, la stessa lista spiega che questa decisione significa "un passo indietro per farne tre avanti: crediamo in 'Noi', crediamo nel progetto che questo appello lancia. 'Noi' è una bellissima parola, soprattutto per la sinistra". L'obiettivo è ricostruire la radice comune, "mantenendo la dignità  della storia di ognuno - prosegue Picco -, ma è necessario creare qualcosa di unico e nuovo, per vincere la gara con il centrodestra".

La chiama alle urne del 2022 sarà  sicuramente significativa, anche in vista della preparazione alla Capitale europea della cultura nel 2025. Al centro della nuova compagine c'è anche il desiderio di far tornare a votare chi si è astenuto tre anni fa: a Gorizia, infatti sono state 13mila le persone che in quella occasione non hanno esercitato il proprio diritto. "Non possiamo più raggionare con gli schemi vecchi, ma puntare sulla proposta di una città  che non finisce più a Casa rossa ma che va oltre, pensando a un territorio unico". In quest'ottica, quindi, si lavorerà  per aumentare la sinergia con le controparti politiche d'oltreconfine, a partire dalla civica Goriska.si del sindaco di Nova Gorica, Klemen Miklavic.

"Questa è una proposta che non si può rifiutare - conclude Picco -, è stata rivolta a tutte le forze progressiste. Ora vedremo come risponderanno gli altri". Apertura all'idea arriva anche dal Partito democratico: "Non abbiamo ancora deciso in merito - chiarisce il segretario cittadino Franco Perazza -, ma è sicuramente un'opportunità  su cui non abbiamo pregiudizi. L'essenziale è che tutto il nostro campo politico si presenti con un candidato sindaco unico. Come segretario è dall'inizio dell'anno che sto lavorando per tessere un filo comune tra le diverse fazioni, sia in consiglio comunale che fuori". Per il momento, quindi, non ci sono ancora tappe prefissate, in ogni caso "il dialogo è aperto, senza alcuna presunzione come partito di egemonizzare il fronte". 

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
11 ottobre