Il sindaco di Monfalcone appoggia l'ordinanza di Fedriga, l'attacco dell'esponente dem Moretti

Il sindaco di Monfalcone appoggia l'ordinanza di Fedriga, l'attacco dell'esponente dem Moretti

Il commento del consigliere regionale

Il sindaco di Monfalcone appoggia l'ordinanza di Fedriga, l'attacco dell'esponente dem Moretti

Di Redazione • Pubblicato il 13 Nov 2020
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Critiche dal capogruppo del PD in Consiglio regionale sulle posizioni di Cisint a proposito degli ultimi Dpcm.

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Il consigliere regionale del PD di Staranzano, Diego Moretti, va all'attacco della sindaca di Monfalcone. In una nota, infatti, l'esponente dem ricorda come "lo scorso 27 ottobre, in uno dei suoi innumerevoli post su Facebook, Cisint si faceva fotografare con un fazzoletto (inviato con una lettera al Presidente del Consiglio Conte) recante la scritta 'Qui le lacrime degli imprenditori che state annientando', per protestare contro il Dpcm del 25 ottobre che, visti i numeri molto seri della pandemia nel Paese, prevedeva la chiusura anticipata alle 18 di bar e ristoranti e la sospensione di altre attività ".

Il provvedimento, prosegue Moretti, a dire della prima cittadina monfalconese "non andava verso la risoluzione sanitaria del problema e metteva in ginocchio l'economia. Il giorno prima, con il Presidente della Regione e il Sindaco di Trieste, era in piazza Unità  a Trieste a fianco di coloro che protestavano contro il Dpcm, per criticare lo stesso e attaccare il Governo. Secondo loro, i dati di allora dell'emergenza sanitaria negli ospedali (peraltro non molto diversi da quelli attuali) non giustificavano provvedimenti del genere". Ieri, però, dopo la firma di Fedriga alla sua nuova ordinanza che "prevede ulteriori misure restrittive per bar e ristoranti, il sindaco pubblica un post a commento dell'ordinanza regionale – ancora più stringente del Dpcm – che ovviamente difende la scelta e non la critica".

"Lascio a ciascuno di voi il commento sulla coerenza della prima cittadina monfalconese - conclude il consigliere regionale -: mi limito solo ad osservare che, da parte di qualcuno, non c'è davvero limite al pudore (o alla vergogna). Oggi si dice 'bianco' e domani si dice 'nero, tanto fa lo stesso e domani tutti dimenticano. Osserviamo tutti le disposizioni di legge, per la sicurezza nostra, dei nostri cari e di chi ci sta attorno. Solo così ne usciremo".

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