Seconda tappa per ‘Gorizia si racconta’, spazio al quartiere della Madonnina

Seconda tappa per ‘Gorizia si racconta’, spazio al quartiere della Madonnina

L’APPUNTAMENTO

Seconda tappa per ‘Gorizia si racconta’, spazio al quartiere della Madonnina

Di REDAZIONE • Pubblicato il 25 Set 2026
Copertina per Seconda tappa per ‘Gorizia si racconta’, spazio al quartiere della Madonnina

Dopo Lucinico, la collana curata dal giornalista Roberto Covaz prosegue con storia e aneddoti del rione, dal capitello simbolo alla nascita del PalaBigot. Presentazione mercoledì 30 settembre alle 18.30.

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Dopo Lucinico è la volta di Madonnina del Fante: prosegue il viaggio alla scoperta dei dieci quartieri di Gorizia, iniziativa voluta dal Comune con l'obiettivo di ripercorrere la storia e le peculiarità delle circoscrizioni cittadine, tutte ricche di vitalità, di unicità e di persone che ne hanno caratterizzato le vicende e di curiosità. Il secondo numero della collana "Gorizia si racconta. I quartieri cittadini" è appunto "Madonnina del Fante. La via Gluck goriziana". La presentazione pubblica è prevista per mercoledì 30 settembre, alle 18.30, nell'oratorio della chiesa di N.S. di Lourdes, in via Brigata Campobasso 12.

Anche in questo caso l'opuscolo è stato realizzato in tre lingue, italiano, sloveno e friulano. Il compito di raccogliere e mettere nero su bianco l'incredibile ricchezza racchiusa dai rioni è stato affidato al giornalista e scrittore Roberto Covaz, che si avvale della disponibilità di tante persone attive in associazioni e sodalizi, intervistate per l'occasione. Nel caso della Madonnina, Nives Ramon ha condiviso vicende, curiosità e aneddoti sui personaggi che hanno segnato la vita del quartiere, mentre Andrea Spanghero si è occupato della toponomastica legata alla Grande Guerra. Si parla quindi della storia del capitello con la Madonna che rappresenta il simbolo del rione, del primo ponte stradale sull'Isonzo costruito nel 1903, della realizzazione del PalaBigot, dei vecchi negozi esistenti e di figure storiche come le lattaie.

L'iniziativa editoriale, avviata dagli assessori comunali a GO! 2025 e al Decentramento, rispettivamente Patrizia Artico e Maurizio Negro, con il contributo del Ministero della Cultura e della Cassa Rurale FVG, prende le mosse dalla consapevolezza che per una città i quartieri rappresentano l'anima più profonda e la testimonianza viva e concreta della storia. L'auspicio è quindi che si possa riscoprire Gorizia e le sue tante anime con gli "occhi del cuore", ben sapendo che la costruzione del futuro non può prescindere dalla conoscenza delle radici. Per questo il contenuto delle pubblicazioni deriva dall'ascolto delle persone che vivono o hanno vissuto nei vari rioni, per conoscerne luoghi, particolarità e aspetti storici.

Alla presentazione interverranno gli assessori Artico e Negro, il giornalista Covaz e le altre persone coinvolte, tra cui gli abitanti che hanno fornito la propria testimonianza.

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