Seconda edizione per Verde Capitale, Gorizia prepara la città al clima che cambia

Seconda edizione per Verde Capitale, Gorizia prepara la città al clima che cambia

PARCHI E BIODIVERSITÀ

Seconda edizione per Verde Capitale, Gorizia prepara la città al clima che cambia

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 06 Ott 2026
Copertina per Seconda edizione per Verde Capitale, Gorizia prepara la città al clima che cambia

Dal 13 al 18 ottobre passeggiate, conferenze, mostre e iniziative per raccontare la biodiversità e le strategie con cui il territorio può affrontare le nuove sfide ambientali.

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Gorizia torna a interrogarsi sul proprio patrimonio verde e, soprattutto, su come adattarlo a un clima che sta cambiando. È questo il filo conduttore della seconda edizione di “Verde Capitale”, la rassegna promossa dal Comune di Gorizia nell’ambito della legacy di GO! 2025, che quest’anno mette al centro proprio i cambiamenti climatici e le strategie per affrontarli. Il programma ufficiale prenderà il via martedì 13 ottobre, con l’inaugurazione alle 17 a Palazzo Coronini Cronberg, ma sarà preceduto da una serie di appuntamenti già a partire dal 7 ottobre. Il sottotitolo scelto per questa edizione riassume l’impostazione della manifestazione: “Città dei parchi e delle api. Dalla biodiversità al clima che cambia. Gorizia entra nel futuro”.

A presentare l'iniziativa in municipio è stato il sindaco Rodolfo Ziberna, che ha invitato a partire dalle grandi questioni per arrivare alle azioni concrete che ciascuno può mettere in campo. «Dal macro al micro, domandiamoci cosa possiamo fare noi», ha sottolineato, spiegando come l'obiettivo della rassegna sia aumentare la sensibilità della comunità sui temi ambientali e sulla difesa del patrimonio naturale. Del resto, ha ricordato il primo cittadino, Gorizia dispone di una dotazione di verde urbano particolarmente significativa: secondo i dati richiamati dal Comune, si parla di circa 138-140 metri quadrati di verde fruibile per abitante, a fronte di una media nazionale di 22.

A illustrare il programma è stata Patrizia Artico, assessore comunale alla Capitale europea della cultura, che ha collegato la nuova edizione all'esperienza positiva dello scorso anno e al percorso avviato con GO! 2025. «Arriviamo dal successo di Frontiere, festival che ha portato grandi nomi a Gorizia», ha osservato, evidenziando come questa volta l'attenzione si concentri sui cambiamenti climatici, anche alla luce di un'estate che ha reso particolarmente evidente il problema delle temperature elevate. La rassegna proverà così a mettere insieme più piani, dalla resilienza delle piante alla pianificazione urbana, passando per una caccia al tesoro dedicata proprio alle specie più o meno capaci di sopportare gli eventi climatici.

Tra gli appuntamenti trova spazio anche il lavoro di un giovane del territorio, Alberto Silvestri, originario di San Lorenzo Isontino e studente all'Università di Trento, autore di una tesi dedicata alla rigenerazione dell'area di Straccis, sulle rive dell'Isonzo, un tempo legata alla famiglia Ritter. Il suo progetto sarà presentato sabato 17 ottobre, quando “Verde Capitale” affronterà il tema dell'abitare il fiume e della possibile trasformazione dell'area in un parco urbano attrezzato. La relatrice della tesi è Claudia Battaino dell'Università di Trento.

Proprio la collaborazione con il mondo universitario è uno degli elementi che caratterizzano la manifestazione. Il Comune ha coinvolto le Università di Trieste e Udine, insieme alla Fondazione Carigo, al Giardino Viatori, alla Fondazione Coronini Cronberg, al GECT GO, al Museo Comel e a numerose associazioni culturali e realtà del territorio. Un vero e proprio mosaico, nelle parole degli organizzatori, nel quale trovano posto botanica, geologia, urbanistica, biodiversità, arte e divulgazione scientifica.

Sul ruolo della Fondazione Carigo è intervenuto Pietro Becci, consigliere di amministrazione dell'ente, che ha posto l'accento sul valore del Giardino Viatori come importante polmone verde della città. L'obiettivo, ha spiegato, è arrivare a completare anche l'intervento sul parcheggio dell'area, grazie al sostegno della Regione, immaginando il Giardino Viatori come possibile punto di riferimento per le associazioni naturalistiche e ambientaliste goriziane. Becci è avvocato e siede nel consiglio di amministrazione della Fondazione Carigo dal 2025.

Il coinvolgimento del tessuto associativo è stato sottolineato anche dalla vicesindaco Chiara Gatta, che ha ricordato come siano proprio le tante realtà presenti in città a comporre quel mosaico che “Verde Capitale” vuole valorizzare. E nel programma non mancheranno gli animali: sabato 10 ottobre tornerà infatti nel Parco del Municipio la benedizione degli animali, giunta alla quarta edizione. La manifestazione coinvolgerà La Cuccia, Gli Amici di Poldo e le Zampette Cormonesi, con la sfilata degli animali e, alle 12, la benedizione impartita da don Fulvio Marcioni. Gatta ha inoltre richiamato il lavoro dell'amministrazione sulla pianificazione urbanistica, con l'obiettivo di rafforzare il ruolo del verde pubblico e valorizzare le peculiarità del territorio. La vicesindaco è anche assessore alle Politiche universitarie e al Benessere degli animali.

Sul fronte ambientale, l'assessore Francesco Del Sordi ha ricordato il ruolo degli uffici comunali nel valorizzare e mantenere il patrimonio verde. Dopo l'esperienza della prima edizione, l'amministrazione ha scelto di dare continuità alla rassegna, inserendo anche un appuntamento specificamente dedicato al Piano del verde, che sarà presentato sabato 17 ottobre. «Siamo i primi che hanno iniziato a piantare aiuole a bassa manutenzione che riescono a resistere a queste nuove alte temperature», ha sottolineato Del Sordi, richiamando una delle risposte concrete che la città sta sperimentando di fronte al clima che cambia. L'assessore segue, tra gli altri, i referati relativi a tutela ambientale, verde pubblico e manutenzioni.

E proprio il Piano del verde sarà uno dei passaggi più attesi della rassegna. Sabato 17 ottobre, alle 16 a Palazzo de Grazia, saranno presentate le linee guida per la Gorizia del futuro, con uno sguardo rivolto a piazze, viali, parchi e giardini. All'incontro parteciperanno Ziberna, Del Sordi e l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante. Le piante resilienti saranno protagoniste anche della caccia al tesoro botanica, coordinata dai botanici Stefano Martellos dell'Università di Trieste e Francesco Boscutti dell'Università di Udine. L'iniziativa sarà presentata il 13 ottobre e permetterà di confrontarsi con le specie più sensibili e quelle maggiormente capaci di resistere agli eventi climatici estremi.

Il calendario attraverserà poi parchi, giardini e palazzi cittadini con una serie di appuntamenti che intrecciano divulgazione e scoperta del territorio. Ci saranno le visite al Giardino Viatori, la passeggiata nel castagneto monumentale di via Franconia, gli incontri sugli alberi monumentali, sui funghi e sulla flora goriziana, ma anche le conferenze dedicate alla geologia, all'ingegneria naturalistica, all'economia circolare e all'impatto del caldo estremo sugli edifici. Non mancherà inoltre la “Casa dell'Ape”, ai Giardini Pubblici, con gli apicoltori impegnati a raccontare la vita delle api e a far conoscere i mieli del territorio. Tra gli appuntamenti più curiosi ci sarà anche la ricerca delle pietre presenti sul Castello di Gorizia e risalenti a circa 50 milioni di anni fa, quando l'area era sommersa dal mare. Un percorso che testimonia come “Verde Capitale” voglia parlare di ambiente non soltanto attraverso i grandi temi globali, ma anche partendo dalle tracce della storia naturale custodite dalla città. La rassegna guarderà infine alle api anche attraverso il lavoro della consigliera comunale Nicole Turri, che ha ricordato il valore del “corridoio delle api” per offrire agli insetti impollinatori luoghi nei quali alimentarsi e spostarsi. Il progetto, già sviluppato negli anni scorsi dal Comune insieme ad altre realtà del territorio, punta proprio alla creazione di corridoi ecologici capaci di favorire gli impollinatori. Il programma proseguirà oltre la settimana centrale: venerdì 23 ottobre al Museo Comel si parlerà della storia della Terra attraverso i radionuclidi e di ghiacci e vulcani islandesi, mentre il 18 novembre, alla Sala Dora Bassi, un appuntamento sarà dedicato al tema delle città chiamate ad affrontare in prima linea i cambiamenti climatici.

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