Scuole nell'ex Ospedale di Gorizia, assist da due ex assessori provinciali

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Scuole nell'ex Ospedale di Gorizia, assist da due ex assessori provinciali

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 10 Ago 2022
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Ilaria Cecot e Donatella Gironcoli plaudono al progetto, Fasiolo: «Spezza la sanità transfrontaliera»

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Il progetto di creare un nuovo campus scolastico a Gorizia divide e trova inaspettati appoggi. In particolare nel centrosinistra. Prima del suo smantellato, la gestione degli istituti scolastici superiore era in mano alla Provincia e proprio dall’ultima giunta di Palazzo dei Tre Portoni c’è un primo plauso all’idea avanzata dal sindaco Rodolfo Ziberna e dall’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen. A partire da Ilaria Cecot, assessore provinciale all’Istruzione nell’ultima giunta Gherghetta.

“Questa volta devo dire che non sono in totale disaccordo - il suo commento - Avendo gestito da assessora quegli edifici e conoscendo il sistema scolastico provinciale, so fin troppo bene che servirebbe una razionalizzazione degli spazi, il che creerebbe un risparmio che potrebbe essere investito in progettualità”. A spingere l’amministrazione locale - e in particolare l’Ente di decentramento regionale, che ha assunto la competenza sugli immobili - sul trasloco sono i costi onerosi per mettere in sicurezza le aree.

Si tratta dei licei Slataper e dell’Iti Galilei, le cui sedi necessitano di un ampio intervento antisismico. Quasi 1.200 ragazzi che saranno spostati nell’ex ospedale di via Vittorio Veneto, sicuramente non nel breve termine, visto l’importanza dei cantieri in termini di costi - su due lotti - e di tempi. Sempre Cecot definisce “suggestiva l'idea di un campus a ridosso del confine e sito di rimpetto al Parco Basaglia. Spesso conviene costruire ex novo che sistemare edifici pensati in tempi lontani e con forti rigidità strutturali”.

“Certo - rileva - resterebbe il problema del decadimento degli edifici che resteranno vuoti. Invece non mi preoccuperei dello svuotamento del centro, tante volte anche in centrosinistra ha parlato del confine come del vero cuore della città”. Analogo ragionamento viene fatto da Donatella Gironcoli, collega di giunta con delega all’edilizia, dicendosi "d'accordo con Ziberna e con un progetto, finalmente, innovativo. Non si possono tenere i ragazzi in edifici non sicuri dove, come allo Slataper, non hanno nemmeno lo spazio per fare ricreazione all’aperto”.

“Non ha senso investire milioni su scuole vetuste - rimarca -, che saranno sempre inadeguate Bisogna aver il coraggio di cambiare e di guardare ad una nuova Gorizia, quella del futuro”. L’ex assessore nonché dirigente scolastica, candidata nella lista di Laura Fasiolo alle ultime amministrative con l’aspirante sindaca, evidenzia che “se Gorizia perderà quest’occasione, tra 10 anni ci sarà il nuovo campus scolastico di Monfalcone ed ancora una volta saremo surclassati”. Nettamente contraria, invece, proprio l’ex senatrice del Pd.

“Quando mai il sindaco Ziberna e la neoassessora all'istruzione Gatta hanno audito la commissione Istruzione del Consiglio comunale, ad oggi neppure costituita? - incalza l’esponente dell’opposizione, già preside del polo liceale - E quando mai  hanno audito il Consiglio? E quando mai hanno ascoltato la dirigente dello Slataper con i genitori, i docenti, gli studenti e il personale, il dirigente del Galilei, i consigli di istituto?”. Il progetto, secondo Fasiolo, spezzerebbe “l'unica logica perseguibile per quel sito, quella della sanità transfrontaliera”.

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