le reazioni
Campus scolastico nell'ex Ospedale, Pd: «Così la città è più vuota»
Avviata la gara progettuale, opere da 25 milioni. Baliviera (Pd): «Perdita per bar e attività».
Prosegue il progetto di creare un campus scolastico nell'area dell'ex Ospedale civile di Gorizia. Qui troveranno sede gli istituti Galilei-Fermi-Pacassi e i licei Slataper, le cui sedi avrebbero bisogno di onerosi interventi di adeguamento antisismico. L’idea era iniziata a circolare già nella primavera 2021, quando venne presentato il programma dei lavori sulle scuole della provincia. A dicembre ecco l'annuncio del sindaco Rodolfo Ziberna, insieme all'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, e al collega alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti. Un cantiere che richiederà diversi anni.
Nei giorni scorsi, l'Ente di decentramento regionale di Gorizia ha pubblicato il bando del concorso, per realizzare due lotti - il primo per lo Slataper, il secondo per il Galilei - dal valore complessivo di circa 25 milioni di euro. Ossia 10,4 per la prima parte e 11,8 per la seconda, al netto dell'Iva. L'annuncio dato dall'esponente regionale era di avviare la gara progettuale già a inizio anno, arrivando alla fine ad agosto con i tempi, con la possibilità di concorrere fino al 3 ottobre. La modulista è consultabile sul sito web dell'Edr, mentre è ancora tutto da delineare il futuro degli attuali immobili in via Diaz e via Puccini.
Dall'opposizione, la perplessità sul piano era stata espressa fin da principio, con la candidata sindaco del Pd Laura Fasiolo che si era detta contro in campagna elettorale. "Apprendiamo con una certa preoccupazione - dice il segretario dei Giovani democratici Morgan Baliviera - la notizia che la giunta Ziberna avrebbe ormai deciso di spostare sia i licei Slataper che l’Iti Galilei nell’area dell’ex ospedale". Per il dem, "sarebbe stato più saggio investire in quel luogo per adeguare strutture sanitarie come una 'casa della salute', invece che andare a spostare fuori dal centro città migliaia di studenti".
"L’unica nota positiva - incalza Baluviera - è che, tra un’idea e l’altra, questa amministrazione sembra finalmente aver abbandonato la volontà di fare un lugubre 'carcere europeo'. Che bella cartolina per il 2025 sarebbe stata. Avendo fatto per tre anni il rappresentante d’istituto allo Slataper, so bene cosa significhi per una realtà come quella il poter essere ubicati in centro città, popolando così, dopo scuola o prima di entrare in classe, le attività di corso Verdi e via Garibaldi". Secondo l'esponente, "lo spostamento dei quasi 600 alunni verso la periferia causerebbe una perdita non indifferente alle attività e ai bar del centro".
Realtà "che vedono proprio negli studenti un indotto notevole" aggiunge Baliviera, che poi conclude: "La città rischia di perdere, ancora una volta, la capacità di poter aggregare giovani, e spostandoli il centro non farà altro che risultare più vuoto e meno vivace, con tutte le conseguenze del caso. La giunta ci ripensi: basta giocare con le scuole e con gli studenti".
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