le critiche
Sanità di Gorizia, Pd contro la gestione di Asugi: «Serve un'azienda autonoma»
Attesa la discussione in commissione sulle linee guida, il dem va all'attacco: «Timori sul laboratorio di Monfalcone».
Il Partito democratico torna a puntare il dito contro la gestione dell'Azienda sanitaria giuliano isontina (Asugi). L'occasione è l'illustrazione in Consiglio regionale delle linee-guida della nuova amministrazione in merito agli atti aziendali del servizio sanitario regionale, atteso per martedì prossimo. Il capogruppo Diego Moretti ricorda quindi che "già ai tempi dell'approvazione della legge regionale 27 del 2018, avevamo espresso tutta la nostra contrarietà su una scelta che accorpava l'Isontino con Trieste, paventando il rischio di impoverire strutture e territorio".
"Devo dire che avevamo ragione: gli stessi rumors che riguardano l'atto aziendale non fanno che confermare tale valutazione, per la quale siamo molto preoccupati" affonda il dem. Lo stesso cita diversi esempi, partendo da "la creazione dei dipartimenti riguardanti Emergenza e Anestesia/Rianimazione tra Trieste, Monfalcone e Gorizia", che "saranno affidati ai firigenti che oggi guidano le strutture triestine: forse che i professionisti che operano a Gorizia e Monfalcone non sono all'altezza di tale responsabilità ?", mentre "il reparto materno-infantile di Monfalcone sarà accorpato al Burlo di Trieste per tutta la parte gestionale"
"Anche qui, i professionisti di Monfalcone non sono stati finora all'altezza di farlo?" si domanda Moretti. Domanda posta anche su "tutto il blocco dei servizi ospedalieri dell'Isontino, dal Laboratorio di Monfalcone (in questo senso un'eccellenza regionale per numeri ed efficienza) al centro trasfusionale, alle Radiologie, all'Anatomia patologica" dove "tutti questi servizi faranno parte di un fipartimento unico incentrato su Trieste". Il dem punta il dito anche sul laboratorio, paventando "la progressiva esternalizzazione (e conseguente privatizzazione) dei punti prelievi territoriali, che andrebbe a svuotarne l'attività ".
Infine, sottolinea che "viene completamente disatteso il disposto dell'articolo 9 della legge, che assegna alle aree territoriali e ai presidi ospedalieri (tra cui Monfalcone e Gorizia) autonomia gestionale e finanziaria. Anziché pensare a nominare dirigenti inutili (vedi il concorso per dirigente della comunicazione la cui commissione è stata da poco nominata) o revocare il concorso per Dipendenze dell'Isontino, assistiamo di converso ad una situazione - nonostante l'enorme sforzo di medici e operatori - sempre più di sofferenza".
"Non possiamo che condannare un tale disegno - conclude il capogruppo - che, più o meno esplicitamente, punta a spogliare il l'area di autonomia di gestone, mentre ribadiamo la necessità di tornare ad un'azienda sanitaria autonoma. Non si può più tergiversare: auspico che i sindaci di Gorizia e Monfalcone, anziché recriminare sempre e comunque con 'quelli di prima', dopo più di tre anni di governo Fedriga si assumano le loro responsabilità a difesa del territorio".
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