La manifestazione
Salute e diritto al lavoro, Primo maggio in piazza a Monfalcone
Gli appuntamenti dalla mattina, il comizio dei sindacati e l'iniziativa dedicata a lavoro e salute.
Le manifestazioni del Primo maggio a Monfalcone inizieranno la mattina, con il tradizionale ritrovo di Cgil, Cisl e Uil in piaza della Repubblica. L'appuntamento inizierà con il ritrovo alle 10 davanti al municipio, proseguendo quindi in corteo, che vedrà il saluto delle autorità e i vertici delle sigle sindacali. L'appuntamento, organizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale, si concluderà quindi alle 14 con il concerto della band "Pop soul and more: Enigma".
In piazza sarà allestito il palco, con il Comune che fornirà supporto nella messa a disposizione dell'energia elettrica, nonché nella redazione del piano sicurezza. La Festa del Lavoro vedrà anche altre iniziative nella città dei cantieri. L'associazione Esposti amianto, insie,e al Circolo libertario del Caffè Esperanto di Monfalcone, organizza per le 14 un incontro pubblico nella piazzetta dedicata proprio a chi ha pagato con la salute il costo del lavoro. Nel luogo simbolo del quartiere operaio di Panzano, si parlerà di tanti temi: lavoro, ambiente, reddito, diritti, antifascismo, solidarietà e antirazzismo.
L'iniziativa in programma è giunta alla sua quarta edizione. "Monfalcone ha un alto valore simbolico per la festa del lavoro" dichiara Luca Meneghesso, uno dei referenti organizzatori. Spazio anche a "salute e Covid, della questione green pass, della guerra in Ucraina e di molto altro" La manifestazione sarà anche motivo di gioia, concludendosi con il concerto del gruppo Maistah Aphrica. "Denunciamo le situazioni di sfruttamento e di ricatto, che troppo spesso vengono interiorizzate e fatte proprie anche da alcuni tra coloro che in ambito lavorativo esercitano qualche forma di responsabilità che diventa potere vessatorio verso colleghi e sottoposti.
Situazione particolarmente odiosa quando questo piccolo potere viene esercitato verso soggetti meno tutelati quali donne, giovani e migranti". A Monfalcone, dove i lavoratori in cantiere sono in gran parte dipendenti delle ditte di appalto e subappalto, gli organizzatori guarderanno alla giornata sotto diversi aspetti. Il contesto nel quale il mondo di lavoro si inserisce non è dei più rosei. Tanti sono i problemi dalle gare dappalto alla sicurezza, dai costi del lavoro alle paghe basse, il degrado sociale e la questione della salute messa in pericolo.
Si parlerà anche di lavoro e tecnologia, di digitalizzazione, di perdita del lavoro a causa della questione vaccini apertasi dopo lo scoppio della pandemia. "Sarà una festa dei lavoratori antifascista - ancora Meneghesso, antirazzista e antimilitarista -. Non stiamo né con la Russia né con la Nato, perchè le guerre portano altre guerre e le principali vittime dei conflitti moderni sono i civili, gli animali e l'ambiente".
Infine gli organizzatori rammentano: "Ricorderemo anche chi per il lavoro ha perso la vita. Che sia a causa del colpevole e criminale uso dell'amianto o per la pericolosità intrinseca alle lavorazioni. A loro andrà il nostro pensiero".
Foto Monfalcone Meticcia/2019
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