Ronchi ricorda i Caduti, il sindaco Benvenuto: «La libertà senza rispetto diventa prepotenza»

Ronchi ricorda i Caduti, il sindaco Benvenuto: «La libertà senza rispetto diventa prepotenza»

LA DEPOSIZIONE DELLE CORONE

Ronchi ricorda i Caduti, il sindaco Benvenuto: «La libertà senza rispetto diventa prepotenza»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 03 Nov 2026
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Dalla Chiesa di San Lorenzo ai monumenti e alle targhe della memoria. Il primo cittadino ha richiamato giovani e comunità ai valori della libertà, del rispetto e della responsabilità.

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Si è svolta questa mattina, 3 novembre, a Ronchi dei Legionari, la cerimonia commemorativa in onore dei Caduti, promossa in vista della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate del 4 novembre. Un momento di raccoglimento e memoria che ha coinvolto autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, cittadini e una delegazione di studenti dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci.

La commemorazione ha preso il via alle 10 davanti alla Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, da dove è partito il percorso per la deposizione delle corone d’alloro nei luoghi simbolo della memoria cittadina. Le tappe hanno interessato il Monumento ai Caduti per la Patria in via San Lorenzo, l’ossario cimiteriale, la targa dedicata ai Caduti dell’Impero austro-ungarico nel cimitero, il Monumento ai Fanti della Grande Guerra in piazza dell’Olmo a Selz, il Monumento alla Resistenza in piazza Unità e la targa ai Caduti per l’Italia e nella Lotta per la Libertà, sempre in piazza Unità. Alle 11 la cerimonia si è conclusa nell’area pedonale antistante il Municipio con l’intervento del sindaco Mauro Benvenuto. Presente anche il parroco Monsignor Ignazio Sudoso che ha impartito la benedizione e guidato dei momenti di preghiera.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha sottolineato come ricordare chi ha sacrificato la vita per il Paese significhi anche interrogarsi sull’uso che oggi si fa della libertà conquistata. Un richiamo particolarmente rivolto alle giovani generazioni e al valore dell’educazione civica, del rispetto e della responsabilità. «La libertà senza rispetto diventa prepotenza», ha affermato Benvenuto, condannando gli episodi di violenza, vandalismo e sopraffazione, senza tuttavia dimenticare l’impegno positivo di tanti ragazzi nelle associazioni, nello sport e nel volontariato.

Il sindaco ha quindi ribadito il dovere delle famiglie, della scuola e delle istituzioni di trasmettere ai giovani non soltanto i diritti, ma anche i doveri, evidenziando l’importanza di custodire i monumenti e i luoghi della memoria, parte integrante dell’identità cittadina. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle donne e agli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine per il servizio svolto quotidianamente a tutela della collettività. «Il modo più concreto per onorare chi è caduto per l’Italia e per la libertà – ha concluso Benvenuto – è dimostrare ogni giorno, attraverso le nostre azioni, che il loro sacrificio non è stato dimenticato».

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