Sicurezza davanti alle scuole e cittadinanza attiva
Ronchi reintroduce il 'Nonno Vigile': aperto il bando per i volontari
Possono candidarsi i pensionati residenti tra i 60 e i 75 anni. Il servizio, coordinato dalla Polizia Locale, sarà avviato in via sperimentale: prevista anche l’attivazione del Pedibus.
È stato aperto a Ronchi dei Legionari il bando per il reclutamento dei volontari che svolgeranno il servizio di “Nonno vigile”. L’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari ha infatti approvato le linee guida per reintrodurre, dopo diversi anni, una figura pensata per rafforzare la sicurezza degli alunni e promuovere, al tempo stesso, la partecipazione attiva alla vita della comunità. Il servizio, coordinato dal comando della Polizia locale, sarà avviato in via sperimentale già nei prossimi mesi. Una mozione in tal senso era stata presentata nel dicembre scorso dai consiglieri Massimo Di Bert, Alessandra Marocco, Vincenzo Borgia, Livio Vecchiet e Paola Conte. La proposta è stata successivamente recepita dalla giunta comunale, che ha definito modalità e criteri per l’avvio dell’iniziativa.
Gli interessati, uomini e donne di età compresa generalmente tra i 60 e i 75 anni, potranno presentare la domanda entro il 31 dicembre, rivolgendosi al comando della Polizia locale di via Roma oppure compilando il modulo disponibile sul sito internet del Comune. Tra i requisiti richiesti figurano la condizione di pensionato, la residenza a Ronchi dei Legionari, l’idoneità psicofisica certificata dal medico curante e l’assenza di condanne penali definitive per delitti non colposi commessi con violenza contro persone o patrimonio, nonché l’assenza di procedimenti penali pendenti.
«Attraverso questo progetto – spiega la comandante della Polizia Locale, Commissario Capo Paola Trinco – vogliamo raggiungere obiettivi e finalità di grande rilevanza sociale. Innanzitutto, intendiamo creare un sistema di sicurezza attorno agli alunni, riducendo al minimo i pericoli durante l’ingresso e l’uscita dalle scuole. A questo si aggiunge l’accompagnamento degli studenti attraverso il Pedibus, lungo percorsi prestabiliti». Il progetto punta anche a favorire una partecipazione attiva delle persone coinvolte alla vita sociale della città e a garantire una maggiore presenza nei luoghi maggiormente esposti a situazioni di rischio. I volontari potranno segnalare eventuali anomalie, pericoli o disservizi, consentendo un intervento tempestivo della Polizia locale o delle altre forze dell’ordine.
L’attività sarà organizzata attraverso prestazioni giornaliere concordate preventivamente con ciascun volontario. Il servizio sarà svolto principalmente negli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici, indicativamente da trenta minuti prima a trenta minuti dopo l’inizio o la fine delle lezioni. I volontari potranno inoltre accompagnare gli alunni lungo i percorsi individuati per il Pedibus. In questa prima fase sperimentale, il comando della Polizia locale assegnerà a ciascun volontario una specifica zona di presidio e controllo, individuando anche i punti di partenza dei percorsi del Pedibus. Tra i compiti previsti figurano il presidio degli attraversamenti pedonali, l’assistenza agli alunni in prossimità delle scuole, la vigilanza sui percorsi casa-scuola e il monitoraggio delle aree adiacenti ai plessi scolastici, come parchi e fermate degli scuolabus, con l’obiettivo di prevenire episodi di vandalismo o bullismo. È prevista inoltre l’assistenza ai bambini durante la discesa dagli scuolabus o dalle automobili dei genitori.
I volontari dovranno segnalare tempestivamente alla Polizia locale o alla scuola eventuali pericoli, anomalie, incidenti o comportamenti scorretti da parte degli automobilisti. Prima di iniziare il servizio, gli aspiranti “Nonni vigili” dovranno frequentare obbligatoriamente un corso teorico-pratico di sei ore, organizzato dalla Polizia Locale, sulle principali norme del codice della strada. Sarà inoltre garantita la formazione in materia di sicurezza sul lavoro attraverso uno specifico corso.
Il servizio sarà svolto a titolo gratuito e avrà natura esclusivamente volontaria, senza vincoli di subordinazione gerarchica e senza la costituzione di un rapporto di pubblico impiego. Il “Nonno vigile” avrà funzioni di supporto, sorveglianza e prevenzione e non potrà in alcun modo sostituirsi agli agenti della Polizia Locale.
Il Comune fornirà a ciascun volontario un kit identificativo e di sicurezza, composto da una pettorina rifrangente con la scritta “Nonno Vigile” e il logo dell’amministrazione comunale, una paletta segnaletica stradale omologata e un tesserino di riconoscimento. Sarà inoltre garantita la copertura assicurativa contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. Precisi anche i limiti dell’attività. Il volontario non avrà poteri sanzionatori: non potrà elevare multe né chiedere documenti di identità a conducenti o passanti. Non potrà inoltre regolare il traffico stradale generale o sostituirsi a un semaforo, attività che rimane di esclusiva competenza delle forze dell’ordine. In presenza di situazioni di pericolo pubblico non potrà intervenire fisicamente, ma dovrà limitarsi ad allertare i soccorsi. «L’obiettivo – sottolinea la comandante Trinco – è creare una presenza riconoscibile e qualificata nei pressi delle scuole e lungo i percorsi frequentati dagli studenti, rafforzando la prevenzione e, allo stesso tempo, valorizzando il contributo degli anziani alla vita della comunità».
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